

Il 31 agosto sono stati catturati in un campo nomadi all'Anagnina. Avevano derubato e ferito il regista il 21 agosto all'Aventino
Vulcan Costantin 32 anni e Vulcan Viorel 33 anni- Foto di Manolo Cinti – GMT
Lo scorso 21 agosto, il regista Giuseppe Tornatore, è stato aggredito da tre rapinatori, nei pressi dell’Aventino, mentre stava tornando a casa. Le percosse hanno provocato uno svenimento e un trauma cranico, come da prognosi dell’Ospedale “Fatebenefratelli”, in cui è stato ricoverato per alcune ore. I malviventi, ricercati dai Carabinieri della compagnia di Trastevere, hanno sottratto al regista, il cellulare, il portafogli e l’I-Pod. Le ricerche sono iniziate da subito e hanno avuto fortunatamente esito positivo.
E’ del 31 agosto sera infatti la notizia del fermo dei tre aggressori nei pressi di un campo nomadi in zona Anagnina, grazie agli identikit fornite dal regista. Giuseppe Tornatore, convocato dai carabinieri nella caserma di via In Selci, ha riconosciuto il ragazzo più giovane, che, durante l’interrogatorio, ha ammesso le sue colpe. I Pm della Procura di Roma Giuseppe Corasaniti e della Procura per i minorenni Filocamo, erano presenti durante le dichiarazioni del rumeno.
I due ragazzi più grandi, Costantin e Vulcan Viorel, sono stati trasferiti nel carcere di Regina Coeli, mentre il ragazzino di 17 anni, si trova al centro di prima accoglienza, in via Agnelli. Tutti e tre hanno già precedenti penali e di recente hanno compiuto altre rapine simili ai danni di un cineoperatore di Mediaset e di un anziano signore.
Le forze dell’ordine stanno comunque approfondendo le indagini perché non escludono che altre rapine possano essere ricondotte alla stessa banda di malviventi.
ULTIMORA (dal sito dell’Espresso del 5 settembre) – Il ragazzo è scappato, lunedì sera, dalla comunità "Virtus" di via dei Colombi, a Torre Maura: un´associazione onlus che svolge attività di integrazione socio-culturale per giovani immigrati dove il diciassettenne era stato trasferito poche ore prima dal centro di prima accoglienza di via Virginia Agnelli, al Portuense. Misure di sorveglianza inesistenti: il ministero della Giustizia ha spiegato che il gip presso il tribunale dei minori aveva applicato la misura del collocamento in comunità, senza custodia.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.