

Roma: Piazza Vittorio ore 17.00 si aprirà la manifestazione indetta dal Comitato Primo Marzo
Si conclude oggi 1 marzo presso piazza Vittorio alle 18.30, lo sciopero indetto dalle persone straniere che lavorano in Italia. Uno sciopero nato per sensibilizzare i cittadini italiani e fare in modo che gli stranieri non siano più discriminati.
Musica etnica e colori provenienti da tutto il mondo hanno aperto i cortei che in questi giorni si sono snodati da Milano fino a Roma. Mentre stasera il cielo di Roma e molte altre città italiane si colorerà di giallo: il colore dei palloncini che si liberareranno e che designeranno il ‘1 marzo 2010 – Una giornata senza di noi’.
Sono i diritti fondamentali delle persone e i principi di uguaglianza e democrazia su cui si fonda la nostra Costituzione Repubblicana, gravemente lesi da leggi (“Bossi-Fini”) e misure discriminatorie e razziste, che cercano le migliaie di persone che lavorando onestamente contribuiscono all’economia italiana.
“E’ importate sostenere la manifestazione degli stranieri che in queste ore sta interessando non solo Roma, ma molte città italiane – dichiara il consigliere del Pd Giulio Pelonzi – ci sono problemi sia di natura legislativa che organizzativa legati alle scadenze e ai rinnovi dei permessi di soggiorno che oggi hanno un gap temporale dovuto ad una interminabile burocrazia che, con la perdita improvvisa di lavoro, sono due delle principali cause della creazione forzata di clandestinità”.
“Snellire la burocrazia, ridurre i costi e potenziare il personale in servizio presso i Commissariati – continua Pelonzi – credo siano tre aspetti importanti da affrontare per permettere a tutti gli stranieri che vogliono regolarizzare il loro ingresso e soggiorno nel territorio Italiano di non cadere nel reato di clandestinità”.
“Roma come altre città italiane ha istituito il voto per i rappresentanti degli stranieri nei Consigli comunali e municipali. L’esperimento – conclude Pelonzi – ha dato ottimi risultati e grazie alla collaborazione dei rappresentanti stranieri, le Amministrazioni hanno potuto mettere in campo soluzioni importanti. Questo esperimento dovrebbe avere una sua prosecuzione nel voto amministrativo per gli stranieri regolari”.
“Il paese, e la regione Lazio in particolare, deve riscoprire un “orgoglio meticcio”, imparare a riconoscere la forza culturale e produttiva dell’immigrazione, quando la si aiuta ad essere “regolare”, quando non la si appende al permesso di soggiorno o al contratto di lavoro che scade”. Questo quanto dichiara in una nota Luca Sappino, consigliere nel II municipio e candidato alle regionali del Lazio con ‘Sinistra Ecologia Libertà’.
“Ma purtroppo – prosegue Sappino – sarà difficile finché ci saranno leggi e burocrazie che spingono i migranti verso la clandestinità, ai margini della società, nei ghetti della miseria, dell’illegalità e delle mafie”.
“Norme e leggi scellerate nazionali e locali – conclude la nota – penso per esempio al vergognoso tetto per gli alunni stranieri nelle scuole elementari, voluto fortemente dal ministro Gelmini e anticipato a Roma dall’assessore Marsilio”.
La ‘rivoluzione giallo’ è arrivata dalla Francia fino in Italia: sono state 50.000 le adesioni su Facebook e molte le organizzazioni coinvolte: Amnesty, Arci, Acli, Legambiente, Emergency, Amref, Cobas, Fiom.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.