

Aumentano nel Lazio, ma sono ancora troppo pochi
L’Osservatorio prezzi & tariffe di Cittadinanzattiva ha svolto un indagine sugli asili nido comunali nel Lazio per scoprire dove il servizio è più costoso e dove le liste di attesa sono chilometriche.
I risultati, resi noti il 16 febbraio, sono sorprendenti: Roma è la città meno cara d’Italia per le tariffe del tempo pieno.
A Roma la retta per il corrente anno scolastico è di 146 €, circa 400 € in meno rispetto ad alcune province del nord e della Lombardia in particolare. Con un costo di 336 € al mese per il tempo pieno, nel Lazio la più cara è Viterbo, dove, però, solo il 20% dei bimbi che vogliono accedere ad un asilo pubblico rimane fuori. A Latina e a Rieti, invece, più del 60% dei bambini rimane escluso dal servizio pubblico, a Roma il 42%. I prezzi non hanno subito modifiche rispetto allo scorso anno e, complessivamente nel Lazio, secondo la banca dati del Ministero dell’Interno sulla fiscalità locale, i 230 asili nido comunali hanno posti disponibili per 12.939 dei 198.206 bambini che, secondo i dati Istat, hanno un’ età compresa tra gli 0 e i 3 anni.
Quindi, nel Lazio il 6,5% di tutti i bimbi nati frequenta l’asilo nido, la percentuale è superiore alla media nazionale (5,9%): il maggior numero di asili è presente in provincia di Roma: sono 188, con 11.207 posti disponibili.
Nei capoluoghi di provincia laziali, il numero di asili nido dal 2002 al 2005 è passato da 164 a 178, ciò significa un aumento del +8,5%, e una variazione di posti disponibili da 8.549 a 10.833, ossia un incremento del +27%.
Gli asili nidi sono un “vero banco di prova per Governo, Regioni ed Amministrazioni comunali in merito a tre questioni chiave per il nostro Paese quali il Sud, le politiche per la famiglia e l’occupazione femminile” commenta il segretario regionale di Cittadinanzattiva-Lazio Giuseppe Scaramuzza.
“Nell’ultima Finanziaria cogliamo segnali incoraggianti ma ad oggi, come evidenzia la nostra indagine, registriamo l’ennesimo ritardo accumulato dal nostro Paese e l’abisso che ci separa dall’Europa: a più di trent’anni dalla legge 1044/1971 che istituì gli asili nido comunali, quelli esistenti sono poco più di 3.000, a fronte dei 3.800 asili pubblici previsti già per il 1976. Inoltre, siamo ben lontani dalla copertura del servizio del 33% come auspicato a livello comunitario entro il 2010.
Per questo chiediamo al Governo un’indagine ufficiale sullo stato degli asili nido in Italia, a partire da quelli pubblici, e lanciamo una petizione per chiederne l’apertura di ulteriori”.
Per quanti desiderino approfondire, l’indagine completa è on line su www.cittadinanzattiva.it.
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