

Le pagelle di Gianluigi Polcaro
I giallorossi continuano a pareggiare e a recriminare per i torti arbitrali che, bene o male, condizionano la loro classifica. L’arbitro Damato che si addormenta su un rigore solare in area per un fallo di mano di Canini e la papera di De Sanctis sulla punizione di Brivio permettono all’Atalanta di credere nella vittoria fino ad un minuto dal termine quando un’incessante azione giallorossa viene finalizzata da Strootman che, finalmente, riesce a ristabilire la parità.
I giallorossi già privi dei lungodegenti Totti e Destro si schierano in campo anche senza Pjanic e Ljaic e la scelta tecnica di Garcia appare ai più incomprensibile. La manovra d’attacco giallorossa infatti ne risente in modo evidente e per tutto il primo tempo si vede, forse, la Roma più brutta della stagione.
La ripresa inizia male come il primo tempo anzi peggio per la farfalla del portierone romanista. L’allenatore francese riconosce i propri sbagli di formazione e quando a mezz’ora del termine inserisce i due giocatori più tecnici della rosa a disposizione la musica cambia. Pjanic e Ljaic infatti diventano i padroni assoluti del campo illuminando con percussioni e tocchi di classe ogni giocata in attacco. La Roma ora è inarrestabile e l’Atalanta si difende ad oltranza. L’arbitro Damato è a tratti quasi indisponente e l’inversione di alcune punizioni a favore concesse invece contro danno l’esatta misura della scarsa vena di un arbitro ancora una volta inadeguato per i palcoscenici più importanti.
Dunque ricapitolando il quarto pareggio consecutivo dei capitolini sembra essere frutto di tre fattori determinanti: la formazione iniziale sbagliata dall’allenatore, la papera inaspettata del portiere romanista e dall’errore arbitrale che incide anche lui sul risultato finale. Ora si aspetta lo scontro di domenica con la Fiorentina dove ci sarà il rientro di capitan Totti per capire se la Roma possa riprendere il proprio cammino vittorioso di qualche giornata fa.
Atalanta (4-4-1-1): Consigli; Scaloni (74′ Lucchini), Cazzola, Canini, Del Grosso (30′ Bonaventura); Carmona, Cigarini, Brienza (63′ Kone), Brivio; Moralez; Denis. A disp.: Sportiello, Pugliese, Caldara, Baselli, Gagliardini, Migliaccio, Livaja, Marilungo. All.: Colantuono
Roma (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Dodò; Bradley, De Rossi (58′ Ljajic), Strootman; Florenzi (88′ Ricci), Gervinho, Marquinho (63′ Pjanic). A disp.: Lobont, Skorupski, Burdisso, Romagnoli, Caprari, Di Mariano, Jedvaj, Taddei, Destro. All.: Garcia
Arbitro: Damato
Marcatori: 50′ Brivio (A), 90′ Strootman (R)
Ammoniti: Cigarini, Canini, Denis (A), Benatia (R)
Le pagelle di Gianluigi Polcaro
Atalanta – Consigli 7; Scaloni 6 (74′ Lucchini s.v.), Cazzola 6,5, Canini 6,5, Del Grosso n.g. (30′ Bonaventura 6); Carmona 6, Cigarini 6,5, Brienza 6 (63′ Kone 6), Brivio 6; Moralez 6,5; Denis 5,5. All.: Colantuono 6,5
Roma – De Sanctis 4: La sua papera è purtroppo determinante per il risultato finale. Peccato visto che è stato uno degli artefici delle dieci vittorie consecutive;
Maicon 5,5: Troppo dinoccolato. Serve maggiore incidenza, e mancano quei gesti atletici e tecnici che lo contraddistinguono;
Benatia 6,5: Solito muro. È ancora uno dei migliori e nella ripresa si guadagna i gradi di capitano. Spesso avanza per anticipare gli attaccanti e, nonostante Denis gli faccia procurare l’ammonizione, vince il duello personale con il Tanque;
Castan 6: Non trova grossi problemi dalle sue parti;
Dodò 5,5: Nulla di nuovo rispetto alle precedenti uscite. Manca ancora il salto di qualità e nell’attesa che questo arrivi, la squadra non trova la giusta spinta sulla sinistra;
Bradley 5: Se il suo senso della posizione e dinamismo sono dei punti fermi, è un disastro sulla tenuta del centrocampo. Passaggi scontati e poco adatto nel ruolo di legame tra mediana e trequarti. Meglio nel 4-2-3-1 tra i due di centrocampo, dove è preziosa la sua grinta;
De Rossi 5: Quattro passaggi sbagliati sono i primi di tutta la stagione. È una giornata no e gli acciacchi al piede non sono del tutto superati. Garcia lo rimpiazza nella ripresa per farlo rifiatare;
(58′ Ljajic) 6,5: Entra e cambia il volto del match con i suoi guizzi. Si inventa l’azione da cui nasce l’assist per il gol di Strootman;
Strootman 6: Altro perno del centrocampo con la lingua a terra. Fuori ritmo, sembra passeggiare, nonostante riesca sempre a metterci una pezza, come il gol che raddrizza il match;
Florenzi 5,5: Buona gara di copertura, ma totalmente privo di quegli spunti offensivi, che sono ormai un ricordo delle prime giornate;
(88′ Ricci) 6,5: Esordio per il diciannovenne della Primavera. Si fa trovare pronto con buoni movimenti e due buoni passaggi;
Gervinho 6: Ancora a fasi alterne. Di certo la posizione da puntero non gli giova visto che trova pochi spazi per lanciarsi. Meglio quando va sulla fascia nel finale;
Marquinho 5: Nonostante il tiro più insidioso della Roma nel primo tempo sia il suo, non si segnala per altri spunti importanti per la squadra;
(63′ Pjanic) 6: Non è al top, ma il suo innesto ravviva il gioco troppo scontato della squadra.
All.: Garcia 5,5: Parte con una squadra senza l’acciaccato Pjanic, senza la disponibilità di Borriello, ma anche senza Ljaic per scelta tecnica. Risultato la totale assenza di imprevedibilità. Marquinho e Florenzi, con un Gervinho in fase di recupero, senza gente tecnica che sappia innescarli, comportano una manovra troppo prevedibile e spuntata.
Arbitro: Damato 5: Nei tre casi, tutti a sfavore della Roma, sbaglia decisione solo su uno. Su Gervinho fa bene a non assegnare un rigore troppo generoso; giusto anche non concederlo su Ljaic che accentua la caduta simulando, ma clamoroso il torto arbitrale non dando rigore su fallo di mano netto in area di Canini, che sposta la traiettoria della palla diretta in rete.
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