

Il provvedimento, deciso in Giunta, sarà approvato in Consiglio entro marzo
I timori erano fondati. Ciò che risparmieremo in Ici lo pagheremo in Tari, la tassa sui rifiuti urbani. Lo prevede la delibera di Giunta del 14 marzo scorso che, entro la fine del mese, vedrà la definitiva approvazione del Consiglio. In sostanza, le tariffe aumenteranno mediamente del 15,8% per le utenze domestiche e del 31,6% per quelle non domestiche.
A far lievitare la bolletta – dicono in Campidoglio – è stato l’aumento dei costi di utilizzo della discarica e i vincoli posti dalle nuove normative europee in materia di gestione del ciclo dei rifiuti.
Nel corso del 2006 – fanno sapere dall’Ama – per la raccolta, il trasporto, il trattamento, lo smaltimento dei rifiuti della città di Roma e, da ultimo, per il finanziamento del costo degli impianti e la bonifica della discarica di Malagrotta, la spesa sostenuta ha superato di 44 milioni di euro la previsione iscritta in bilancio. Precisando che 33,6 di questi sono l’effetto dell’aumento dei costi di trattamento e smaltimento determinato dalla nuova normativa.
Il ritocco della Tari per le utenze domestiche inciderà in modo difforme a seconda della superficie dell’abitazione e della composizione del nucleo familiare. Per conoscere l’esatto ammontare della propria bolletta (maggio e novembre le due scadenze 2007) basterà moltiplicare l’importo pagato lo scorso anno per il numero fisso 1,1588. Esemplificando: una coppia con una casa di 50 mq. pagherà 131 euro (in luogo dei precedenti 113); per una famiglia composta di 4 persone residenti in 70 mq. l’aumento sarà pari a 25,4 euro (da 160 a 185); 4 persone che occupano 90 mq. pagheranno invece 32 euro in più (da 199 a 231).
La stima complessiva lorda degli introiti 2007 derivanti dalle utenze domestiche dislocate sul comune di Roma ( per l’esattezza 1.164.636) ammonta a 206 milioni di euro (28,2 milioni in più rispetto al 2006).
L’aumento della Tari per le utenze non domestiche, diversificato a seconda delle 27 categorie indicate nelle apposite tabelle, andrà da quello più consistente previsto per alberghi e ristoranti (46%) a quello più basso che riguarderà i settori del commercio alimentare e le attività artigianali (29%). Un aumento medio, quindi, che toccherà il 31,6%.
Per il 2007 la stima complessiva lorda degli introiti prodotti dalle 136.700 utenze non domestiche è pari a 269 milioni di euro (72 milioni in più rispetto all’anno precedente).
Si sa, al cittadino-utente le cifre, giustamente, non interessano più di tanto. Guarderebbe persino con favore all’aumento della tassa se ad esso corrispondesse un miglior funzionamento del servizio. Già, perché quello che conta, al di là di chiacchiere e numeri, è proprio l’efficienza del servizio. Ma su questo versante la valutazione dei cittadini romani è quasi sempre impietosa. “Inadeguato”,“Insufficiente”, “Approssimativo”, “Latitante”. Questi alcuni dei giudizi (i più equilibrati!) raccolti nei pressi della metro, davanti allo stabile di via Tuscolana angolo via G. Agricola ( X Municipio).
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