Auto senza conducente, il Campidoglio punta al livello 4: approvata la partecipazione ad Adacities

La Giunta Capitolina approva la proposta per la sperimentazione in contesti urbani reali. Roma fa squadra con Milano e Brescia in partnership con la spin-off Niulinx del Politecnico di Milano

Roma accetta la sfida della mobilità del futuro e si candida a diventare uno dei principali laboratori europei per la sperimentazione dei veicoli senza conducente.

La Giunta Capitolina ha approvato formalmente la proposta di deliberazione relativa alla manifestazione d’interesse per far partecipare Roma Capitale al progetto europeo Adacities (Autonomous Drive Ambition Cities), promosso dalla Commissione Europea.

L’iniziativa vedrà la Capitale fare squadra in un’alleanza strategica con le città di Milano e Brescia. A guidare l’architettura tecnologica del progetto sarà la società Niulinx, spin-off d’eccellenza del Politecnico di Milano, risultata l’unica realtà in possesso dei complessi requisiti tecnici stabiliti dal bando europeo Adacities.

Test sul campo per abbattere gli incidenti e ridurre lo smog

L’obiettivo primario di Adacities è portare l’automazione fuori dai laboratori e testarla direttamente su strada in contesti urbani complessi.

Attraverso questo programma, Roma Capitale punta a misurare sul campo i benefici dell’automazione dei trasporti per ridefinire la sicurezza stradale, migliorare i flussi di traffico e incrementare l’accessibilità dei servizi di trasporto pubblico e privato.

I vantaggi chiave della sperimentazione mirano a incidere su più livelli:

Sicurezza stradale: Drastica riduzione dei sinistri dovuti a disattenzioni e all’errore umano.

Sostenibilità ambientale: Ottimizzazione delle percorrenze con conseguente taglio delle emissioni inquinanti.

Equità sociale: Sviluppo di soluzioni dedicate a restituire autonomia negli spostamenti ad anziani e persone con disabilità.

L’infrastruttura intelligente: “Non auto sole su strade mute”

A tracciare la visione politica e strategica del Campidoglio è l’Assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanè, che fissa il traguardo da raggiungere:

«La guida autonoma rappresenta una delle sfide tecnologiche più rilevanti per la mobilità di domani. Partecipare ad Adacities insieme a Milano e Brescia ci permette di posizionare Roma al centro delle sperimentazioni più avanzate in Europa. Siamo determinati a portare nella nostra città il livello più avanzato di guida autonoma esistente, con l’obiettivo di arrivare all’omologazione del primo veicolo in Italia di livello 4 al servizio degli utenti».

Patanè ha evidenziato come l’approccio capitolino sia orientato all’integrazione con il territorio:

«Per questo abbiamo attivato un percorso serio che parte dall’individuazione di operatori qualificati e mette al centro regole e sicurezza stradale. La nostra è una scelta di campo precisa: puntiamo sul veicolo connesso a una strada intelligente, non sull’auto che pensa da sola su una strada muta».

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