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“Avvicinare il Sud. Oltre i porti: logistica e reti per lo sviluppo del Mezzogiorno”

Gli interventi alla Conferenza del 22 novembre organizzata dai DS

In una gremita Sala delle Conferenze in piazza Montecitorio 123a, il 22 novembre si è svolto l’incontro “Avvicinare il Sud. Oltre i porti: logistica e reti per lo sviluppo del Mezzogiorno” organizzata dai DS del sud.
Ha aperto la conferenza Giuseppe Soriero, responsabile DS Logistica e Reti nel Mezzogiorno, ponendo la domanda: “Costruire la rete è possibile?”. Richiamandosi al diritto alla mobilità come diritto garantito dalla Costituzione, Soriero ha più volte messo in evidenza che il sud di oggi non è più quello ’lamentoso’ di una volta. “E’ un mezzogiorno che crede che bisogna interloquire con l’intera rete dei trasporti nazionali e che si azionerà a farlo tramite la costruzione del nuovo governo nazionale con le prossime elezioni. Per usare le potenzialità del sud ci vorrebbe un governo nazionale in grado di valorizzarle”. Soriero, infine, ha ricordato che “non c’è sviluppo senza legalità”, salutando con un applauso, la delegazione dei ’Giovani per la Locride’ che meglio di chiunque altro ha rappresentato in sala la volontà che il Mezzogiorno ha di riscattarsi.

L’ingegner Mauro Moretti, amministratore delegato RFI, con estrema chiarezza ha illuminato una platea di non esperti in materia, sul progetto di una nuova rete trans-Europea da determinare. Secondo le linee guida del disegno la rete dovrebbe essere “potente, interconnessa ed estesa omogeneamente al sud”.

Rodolfo De Dominicis, presidente Unione nazionale Interporti, ha invece messo in evidenza che il problema del sud è il fatto di essere competitivo solo nei porti e di essere però privo di interporti, ovvero strutture per cambiare le merci. Questo anche perché la logistica occupa solo il 5% del PIL nazionale.

Una critica a Moretti per l’assenza delle cifre nella sua proposta è arrivata da Fabrizio Solari, segretario nazionale CGIL Trasporti.

Paolo Brutti, capogruppo DS della commissione infrastrutture in Senato ha parlato del problema dell’Anas ovvero di come non possa far fronte alle richieste a causa dei debiti che il Governo non aiuta a colmare.

Il senatore Francesco Nerli, vicepresidente Assoporti nazionale, interrotto dall’applauso a Piero Fassino, segretario nazionale dei DS, intervenuto fuori programma alla Conferenza, ha parlato del fallimento della “Legge Obiettivo che si è trasformata in un elenco di opere pubbliche non realizzate”.

Vito Gamberale, presidente della società Autostrade, ha affermato “ci vogliono infrastrutture e intelligenze” aggiungendo che “bisogna mettere fine a quella cultura penetrata in maniera trasversale che vede le infrastrutture come una violenza al territorio”. Ha concluso l’intervento con una provocazione al resto dei relatori “un sano capitalismo privato come patner di qualsiasi governo”.

Provocazione raccolta da Mario Milano dell’Anas che ha risposto: “Le concessionarie autostradali sono una grande risorsa ma devono avere un’interfaccia in una struttura pubblica”.

Ennio Cascetta, coordinatore nazionale degli assessori regionali ai trasporti, ha portato l’esempio dei 9 miliardi di euro spesi in Campania per migliorare e modernizzare il trasporto e ha ricordato che il problema del sud è la comunicazione interna oltre alla mancanza della capacità di fare buoni progetti.
Un prevedibile cambio di programma per le conclusioni. A chiudere anziché Cesare De Piccoli, responsabile DS Imprese e Infrastrutture, è stato Fassino. Un discorso generale su tutta l’Italia che “si trova in stato di crescita Zero” e una dura critica al “Governo che ha cancellato completamente il Mezzogiorno dalla politica di questi anni”, mettendo in discussione la sua priorità. ’Priorità’ che verrà, invece, “considerata tale dal primo bilancio del governo di centro-sinistra” che i Ds del sud e di tutta Italia sperano di realizzare dalle prossime elezioni.

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