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Aziz Lahbabi e Carolin Chepkwony vincono la quarantesima RomaOstia

La corsa podistica di km 21,097 si è svolta domenica 2 marzo 2014 ed è stata funestata dalla morte di Fabrizio Bellucci, atleta dell'LBM

Domenica 2 marzo 2014 13.500 atleti hanno corso dall’EUR fino a raggiungere il mare di Ostia dopo aver percorso 21 km e 097 metri. La RomaOstia Half Marathon è la mezza maratona più partecipata d’Italia, per il secondo anno corsa IAAF Gold Label, il massimo alloro che la Federazione di atletica leggera mondiale può assegnare ad una corsa podistica su strada.

9[1]Fra i 13.500 concorrenti, i migliori runners in rappresentanza delle più importanti Società Sportive Italiane ed estere.   Nella medesima mattinata, del 2 marzo si è svolta anche la non competitiva, la Euro2Run una passeggiata di cinque chilometri.

Il temporale che si è abbattuto il giorno e la notte precedente nella Capitale e le pessime previsioni meteorologiche per domenica hanno sicuramente inciso non poco negli animi degli atleti, che sono arrivati all’EUR (altezza Palalottomatica) punto di partenza) ben equipaggiati per cercare in qualche modo di bagnarsi il meno possibile.

Invece il tempo è stato clemente e  infatti la partenza è avvenuta con l’asfalto completamente asciutto. Dal quindicesimo chilometro invece i concorrenti sono stati infastiditi da una pioggerellina e poi dal vento in modo particolare in prossimità dell’arrivo.

I uomoLa quarantesima edizione della RomaOstia ha visto ancora ai primi posti gli atleti africani: nella gara maschile vittoria del marocchino Aziz Lahbabi con l’eccellente tempo di 59’25’’, che lo colloca al primo posto della lista mondiale stagionale e che ha interrotto il predominio keniano degli anni scorsi. Lahbabi ha distanziato con una falcata progressiva nei pressi del traguardo Alemu Mesfin, (secondo sul traguardo in 59’39’’) il quale lo aveva affiancato per tutto il percorso di gara. Al terzo posto si è classificato Masai Titus (59’41’’)

La gara femminile, dopo ritiro della favorita la turca (nata in Kenia) Elvan Abeylegesse, a pochi chilometri per un forte dolore al ginocchio, ha dato spazio alle due keniane Carolin Chepkwony, prima sul traguardo con un buon crono di 1h08’48’’ e Sharon Cherop, seconda a tre secondi di distacco in 1h08’51’’. Appena due secondi dietro sono giunte le due etiopi Gudeta Kebede e Demis Ware rispettivamente terza e quarta con lo stesso tempo di 1h08’53’’.

Il primo atleta italiano a tagliare il traguardo è stato Domenico Ricatti, Centro Sportivo Aeronautica, che migliora il suo personal best portandolo a 1h03’47’’, seguito da Pasquale Rutigliano (1h06’12’’) e da Alessandro Brancato (1h06’15’’). Tra le donne si impone Anna Incerti, due volte vincitrice della RomaOstia (2009 e 2011), tornata alla mezza più partecipata d’Italia piazzandosi al settimo posto in 1h10’16’’. Dietro di lei Fatna Maraoui, del Centro Sportivo Esercito, undicesima in 1h13’18’’ e Deborah Toniolo, Centro Sportivo Forestale, che ha chiuso in 1h15’29’’ piazzandosi al diciottesimo posto. Fra le atlete in gara il neoministro della Difesa Roberta Pinotti, accompagnata da due agenti-runners di scorta, che ha completato la sua gara in 2h02’53’’.

2[1]Gara Paralimpica – Il primo hand-biker a tagliare il traguardo è stato Mauro Cratassa, atleta del Circolo Canottieri Aniene; Alessandro Di Lello della Athletic Terni, campione del mondo in carica di maratona, si è invece aggiudicato la gara riservata alla classe T46.

11268 – sono gli atleti conteggiati dai sistemi di rilevazione di Timing Data Services sulla linea di arrivo della Rotonda Cristoforo Colombo di Ostia.

Un pensiero commosso va a Fabrizio Bellucci, l’atleta, tesserato per la LBM Sport di Roma, che al termine della gara ha accusato un forte malore. Ricoverato d’urgenza non ha più ripreso conoscenza nonostante i tentativi di rianimazione effettuati prima nel punto di primo soccorso all’arrivo e successivamente presso il Pronto Soccorso dell’ospedale Grassi di Ostia, allertato come di consueto per l’evento.

Il Comitato Organizzatore al quale si unisce il cordoglio di tutti i sportivi ed in modo particolare di coloro che hanno partecipato alla gara, ha espresso in primo luogo il suo profondo cordoglio per l’accaduto, stringendo la Famiglia di Fabrizio e i compagni della sua società sportiva in un forte abbraccio.

Si ringrazia la gentile concessione delle foto dell’Ufficio Stampa Roma Ostia – Roberto Tedeschi

 

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