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Belviso: si mantengano gli impegni per Casilino 900. L’amministrazione non ritratterà

L'assessore alle Politiche sociali: un nuovo corso di gestione dei campi nomadi basata sulla legalità e l'inclusione, rispetto dei diritti e osservanza dei doveri

«Il Comune di Roma ha da tempo avviato un confronto con le rappresentanze delle comunità nomadi della città, tra cui Casilino 900. Nell’inverno scorso, infatti, l’intera rappresentanza dello stesso Casilino 900, tra cui Najo Adzovic, ha sottoscritto un accordo con il Sindaco Alemanno, che ha portato ad importanti interventi come l’installazione di corrente e acqua per garantire condizioni di vita migliori alla popolazione del campo in attesa delle operazioni di chiusura. I rappresentanti delle comunità nomadi, da parte loro, hanno garantito la collaborazione della popolazione, una volta iniziate le operazioni di trasferimento del campo. Siamo certi che questo impegno verrà rispettato anche perché l’Amministrazione comunale non sarà disponibile a ritrattare la questione».
Cosi in una nota l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Roma, Sveva Belviso.

«Roma ha subito per troppi anni gli effetti devastanti dell’assenza di una seria politica di controllo dei campi nomadi della città, da sempre abbandonati a loro stessi, tra degrado, incuria e insicurezza. Con il nuovo piano elaborato dal Prefetto in qualità di Commissario straordinario per l’Emergenza nomadi del Lazio in collaborazione con il Comune di Roma, l’Amministrazione intende dare inizio a un nuovo corso alla politica di gestione dei campi nomadi basata sulla legalità e l’inclusione, rispetto dei diritti e osservanza dei doveri».

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