

Il progetto per la riqualificazione dell’ex Velodromo Olimpico sta portando i risultati sperati alla società che gestisce il patrimonio dello storico quartiere romano
Il progetto per la riqualificazione dell’ex Velodromo Olimpico sta portando i risultati sperati ad Eur Spa, la società che gestisce il patrimonio dello storico quartiere romano.
I risultati economici del 2007 hanno infatti registrato un miglioramento per il quarto anno consecutivo. A comunicarlo è lo stesso consiglio d’amministrazione della società per azioni, divisa al 90% tra il Ministero dell’Economia e Finanze, e il Comune di Roma azionista al 10%. I ricavi complessivi ammontano dunque a 58,3 milioni di euro, rispetto ai soli 50,1 milioni registrati nel 2006, per un aumento totale di circa il 16,3% in un anno.
È la stessa società a spiegare i motivi di tale crescita, provenienti dall’affidamento del complesso immobiliare dell’ex Velodromo Olimpico alla società partecipata Aquadrome Srl, che gestirà la “Città dell’Acqua e del Benessere”. Si tratta del progetto che sarà realizzato al posto del Velodromo e che coprirà l’intera area dove oggi si trova la struttura sportiva. La crescita di Eur Spa è stata dovuta anche ai ricavi delle prestazioni, aumentati rispetto agli anni passati. L’utile netto di Eur Spa è invece cresciuto di 1,9 milioni di euro rispetto al 2006, per un totale di 21,9 milioni. Anche un altro dato è in crescita rispetto al 2006: il margine della gestione è infatti pari a 39,7 milioni di euro. Sullo sviluppo di Eur Spa si sono pronunciati sia il presidente, Paolo Cuccia, che l’amministratore delegato, Mauro Miccio.
Cuccia si è soffermato sul lavoro di squadra dei professionisti che compongono la società. "Negli ultimi 5 anni di esercizio, a partire dal 2003 – ha spiegato il presidente – i risultati ottenuti hanno prodotto un utile netto pari a 61 milioni di euro". Mauro Miccio ha invece parlato della crescita del valore della redditività media del patrimonio, passato negli ultimi cinque anni dal 3,68% al 5,8%. "Il risultato è di grande rilievo anche perchè il patrimonio immobiliare di Eur Spa è composto solo per il 30% da fabbricati utilizzabili commercialmente – ha spiegato l’amministratore delegato – di cui una parte rilevante ha destinazioni vincolate da normative di interesse culturale".
In base ai ricavi, il consiglio d’amministrazione ha deciso di dividere 5 milioni di euro tra gli azionisti, mentre i restanti 16,9 milioni saranno posti a riserve, anche per far fronte agli investimenti che Eur Spa sta sostenendo per realizzare il Nuovo Centro Congressi di viale Europa.
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