

Così il leader della Cdl attacca l’operato del sindaco Walter Veltroni
Una capitale precipitata nel degrado, in balia della droga e delle favelas. Ci va giù duro Silvio Berlusconi che, durante un intervento telefonico, il 23 febbraio, alla Consulta azzurra dei municipi romani di Forza Italia al Residence di Ripetta, ha prima sciorinato una serie di dati rivelati dal “Corriere della Sera” sulla città eterna, poi ha infiammato gli animi attaccando la gestione del sindaco Walter Veltroni. .
"Roma non e’ la capitale delle meraviglie ma una citta’ che e’ divenuta, secondo quanto riferiscono inchieste giornalistiche, la capitale della droga. E’ aumentato l’esercito dei disperati, che vive addirittura in baracche di bottiglie di vetro. – ha dichiarato il leader della Cdl – Ci sono più di 2000 persone che vivono per strada, e mi dicono, 9000 in grotte e favelas lungo il corso del Tevere. Si verificano 61 scippi al giorno e c’è una drammatica emergenza per gli alloggi con gli affitti che arrivano ad oltre il 50 per cento degli stipendi, e il nuovo piano regolatore non prevede nulla". Immediata la replica del primo cittadino che va al contrattacco e ammonisce: “Facciano tutti gli attacchi al sindaco di Roma, ma lascino in pace la città, soprattutto se non sanno di cosa parlano. Avete mai sentito uno dei leader di un Paese parlare in questi termini della capitale del proprio Paese? E’ l’assenza di amore per il proprio Paese e lo spirito di parte che fa parlare in questo modo”. Intanto il Piano Regolatore Sociale di Roma, con la promozione e la gestione dell’Agenzia comunale per le Tossicodipendenze, lancia un progetto che coinvolge oltre 20 mila ragazzi di 32 istituti romani in un progetto di prevenzione e dissuasione dall’uso di cocaina. Finanziata dal fondo sociale regionale per 894mila euro, l’iniziativa punta alla ‘peer education’, ovvero ‘educazione tra pari’: sono infatti gli studenti stessi, i 115 più meritevoli e motivati, che, dopo un corso di formazione di circa sei mesi e con l’aiuto di educatori e insegnanti, concepiranno e attueranno le azioni informative da rivolgere ai loro coetanei.
Un piano basato sul lavoro di rete, che coinvolge Asl, scuole e associazioni di settore, in una città che sarebbe in testa alla graduatoria regionale delle morti per overdose (87,50 per cento).
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.