

I biancocelesti escono sconfitti da di San Siro con il risultato viziato da un clamoroso goal irregolare del Milan. Cronaca, pagelle e tabellino
Solo gli arbitri e il VAR possono fermare la bella Lazio di Inzaghi.
Contro il Milan, nella 22^ giornata della Serie A Tim 2017/18, i biancocelesti vengono sconfitti per 2-1 anche a causa di evidente errore arbitrale, che non vede il colpo di mano di Cutrone nell’azione del primo vantaggio rossonero.
L’episodio è veramente clamoroso e dimostra come il VAR non è sinonimo di regolarità, almeno in quest’inizio della sua storia.
A San Siro, almeno nel primo tempo, non ha giocato la solita Lazio ma che alla fine avrebbe meritato ampiamente di pareggiare. I Capitolini hanno perso questa gara anche a causa dell’ennesima disattenzione in marcatura di Bastos, colpevole, oltre che su Cutrone, anche sulla rete decisiva di Bonaventura. Le su amnesie, in gare dove l’attacco non riesce a graffiare come al solito, possono risultare letali sulla strada verso la Champions.
Contro i rossoneri Inzaghi non riesce a recuperare Immobile in attacco ed al suo posto schiera il rientrante Caicedo, supportato sulla trequarti da Luis Alberto.
Il Milan parte forte e già al 11’ Calhanoglu impegna dalla distanza Strakosha, il quale si rifugia in angolo. Il goal arriva però qualche minuto dopo con Cutrone che in tuffo batte l’estremo difensore laziale. Il replay è clamoroso perché si vede come il giocatore rossonero segni colpendo la sfera non con la testa ma bensì con il braccio.
L’arbitro Irrati non se ne accorge e neanche il VAR non segnala nulla.
Sotto di una rete la Lazio reagisce da grande squadra pareggiando i conti grazie a Marusic, che al 20′ su assist di Lucas Leiva finta con il destro, rientra e batte Donnarumma con un sinistro a giro.
Dopo la mezz’ora i biancocelesti potrebbero anche sorpassare ma la magia di Lui Alberto si infrange sulla parte alta della traversa. Ad un minuto dalla fine del primo tempo però Bonaventura, bravo a inserirsi tra i difensori laziali, di testa riporta in vantaggio la sua squadra.
Nella ripresa la gara cala d’intensità e la Lazio cerca in tutti i modi di riportarsi in parità. Il Milan, dal suo canto, arretra e si difende bene. Fra le fila laziali il più attivo è Milinkovic-Savic. Dal 61’ in poi il serbo si costruisce almeno quatto palle nitide palle goal, ma senza riuscire a battere Donnarumma.
Al 66’ Felipe Anderson, entrato in campo al posto di Lucas Leiva, salta due uomini e mette al centro proprio per Mikinkovic Savic che finta il destro e conclude di sinistro, con la palla che viene respinta da Romagnoli a pochi passi dalla porta.
Al 85’ Lulic clamorosamente non mette dentro la palla del 2-2, il serbo da due passi non riesce a deviare nella porta avversaria un perfetto cross di Felipe Anderson. La Lazio ci prova fino alla fine e l’ultima occasione arriva al 94’ quando Parolo conclude di poco al lato.
Strakosha 6.5 – Nel primo tempo è l’incubo di Calhanoglu, nella ripresa rimane a guardare perchè il gioco si sviluppa nella metà campo rossonera.
Bastos 4 – Le sue prestazioni stanno diventando un problema. In marcatura in area di rigore sta palesando degli evidenti limiti che fanno preoccupare i laziali. Sulla sua coscienza i goal rossoneri.
de Vrij 6 – L’olandese con Bastos al suo fianco cerca di limitare i danni. Esce nella ripresa a causa di un affaticamento muscolare.
74′ Luiz Felipe sv.
Radu 6 – Dalla sua parte il Milan non è particolarmente pericoloso.
Marusic 6.5 – Trova il goal del momentaneo pareggio, cala però nella ripresa.
83′ Nani sv.
Parolo 6.5 – A metà campo svolge come sempre un importante lavoro di copertura e di supporto a Leiva.
Leiva 6.5 – Serve un assist al bacio per il pareggio di Marusic. Ad inizio ripresa Inzaghi lo preserva perché diffidato.
52′ Felipe Anderson 5.5 – Anche in questa gara mette in mostra i suoi colpi ma allo stesso tempo palesa i suoi limiti.
Milinkovic 6.5 – Il serbo è il migliore ed il più pericoloso della Lazio nella ripresa. Peccato per l’ammonizione che lo costringerà ad un turno di stop nel prossimo match in campionato contro il Genova.
Lulic 5 – Fallisce un goal clamoroso che poteva regalare un punto alla Lazio.
Luis Alberto 5.5 – Una gara giocata sottotono con un solo lampo quando dalla distanza colpisce la traversa.
Caicedo 5 – In questa gara il mister lo preferisce sia a Nani che a Felipe Anderson ma il possente attaccante laziale non riesce ad incidere come dovrebbe.
All. Simone Inzaghi 6 – La Lazio perde una gara a causa dell’ennesima nefandezza arbitrale ma anche perché soprattutto nel primo tempo non riesce a giocare con la stessa intensità con cui eravamo abituati ad ammirarla.
MILAN
Donnarumma 6; Calabria 7, Bonucci 6.5, Romagnoli 6, Antonelli 6 (Abate 6); Kessie 6, Biglia 6.5, Bonaventura 7; Suso 6.5 (Borini sv), Cutrone 7 (André Silva 6), Calhanoglu 6.5. All. Gennaro Gattuso 6.5.
Arbitro: Irrati (sez. Pistoia) 4 – Non si accorge del tocco irregolare sul goal milanista ma la vera nefandezza la compie Rocchi che è l’arbitro addetto al VAR, il quale non vede e consente al collega di rimediare al suo grossolano errore.
Marcatori: 15′ Cutrone (M), 21′ Marusic (L), 44′ Bonaventura (M)
MILAN (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Antonelli (71′ Abate); Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso (80′ Borini), Cutrone (70′ André Silva), Calhanoglu. A disp. Donnarumma A., Gabriel, Musacchio, Paletta, Zapata, Locatelli, Montolivo, Kalinic. All. Gennaro Gattuso.
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, de Vrij (74′ Luiz Felipe), Radu; Marusic (83′ Nani), Parolo, Leiva (52′ Felipe Anderson), Milinkovic, Lulic; Luis Alberto, Caicedo. A disp. Vargic, Guerrieri, Patric, Lukaku, Wallace, Caceres, Basta, Jordao, Murgia. All. Simone Inzaghi.
ARBITRO: Irrati (sez. Pistoia). Ass: Ranghetti-Passeri. IV: Pinzani. VAR: Rocchi. AVAR: Di Liberatore.
NOTE. Ammoniti: 25′ Radu (L), 28′ Marusic (L), 41′ Milinkovic (L), 51′ Lulic (L), 65′ Antonelli (M), 85′ Bastos (L), 86′ Abate (M), 90′ Parolo (L). Recupero: 1′ pt; 5′ st.
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