Municipi:

Breve storia della pineta di Villa Massimo

La Villa Massimo era una delle maggiori ville suburbane situate lungo la via Nomentana di Roma.
La tenuta si estendeva per oltre venticinque ettari ed era compresa tra la Villa Torlonia e l’odierna Piazza Bologna.

La progressiva urbanizzazione della zona, avvenuta nella prima metà del novecento, ha comportato la scomparsa di gran parte della proprietà. Le uniche aree che mostrano l’aspetto originario dei luoghi sono il parco dell’ Accademia Tedesca il casino nobile e la pineta pubblica del viale di Villa Massimo.

Nella pineta c’erano: una giostra, un chiosco e tanti pini.
Dal 2001 nella pineta è in vigore una concessione-convenzione che riguarda le giostre il risultato è stato: da giostrina a luna park e da chiosco a mega ristorante, inoltre la pineta ha perso 43 pini.

Come è stato possibile che in un parco comunale vincolato, riconosciuto come area in cui istallare delle giostre sia potuto avvenire tutto questo?
Le anomalie per ottenere questo risultato sono state molte. Eccone una: non essendo possibile costruire nel parco nulla, oltre un casotto per guardiania di 20 mq di supporto alle giostre ed un bagno pubblico, hanno fatto apparire che esisteva già un manufatto di 250 mq.

Ecco i passaggi dell’imbroglio. 
o La Convenzione/Concessione in essere a pagina 3 recita “ Che l’area, sita in Roma, tra viale di Villa Massimo e via Ravenna – Municipio Roma 3 (ex III Circoscrizione) ha una superficie totale di mq 8360 circa ed è distinta al NCEU al foglio 588 partt.467 e 111.”
o La visura presso il NCEU al foglio 588 partt. 467 e 111 è la seguente:
– catasto dei terreni al foglio 588 particella 467 consistenza 7124 mq
– catasto dei fabbricati al foglio 588 particella 111 consistenza 250 mq

Riportando nella Convenzione i dati catastali foglio 588 partt. 467 e 111 implicitamente si afferma che nel parco comunale di via di Villa Massimo era preesistente un fabbricato di 250 mq e inoltre si riporta come estensione totale dell’area un numero inventato.

Che altro dice il catasto
Qualche sorpresa si ha dalla visura storica dell’area.
Dalla visura storica risulta che detta area era accatastata fino al 1996:
a) al catasto dei terreni al foglio 588 particella 59, consistenza 7342 mq
b) al catasto dei fabbricati al foglio 588 particella 111, consistenza 32 mq

Qual é la verità ?
Quella riportata sulla convenzione o quella che risulta dalla visura storica?
L’accatastamento riportato in Convenzione/Concessione, e preso come base dei fabbricati esistenti nella pineta è falso.
Ecco le prove.

I gestori del bar di via di Villa Massimo sono stati oggetto dei seguenti provvedimenti:
In data 11.07.1995 dal Municipio III è stata emessa la D.D. n.287, con la quale si ingiungeva l’immediata sospensione dei lavori per la realizzazione di un manufatto in struttura metallica leggera delle dimensioni di mq 61,00 circa, per un’altezza di m. 3,00 circa e di provvedere alla demolizione delle opere abusive
Continuano le prove
o il Sig Rosario La Torre, titolare della Concessione, pro tempore, in relazione all’accatastamento di cui al foglio 588 particella 59, faceva domanda di condono edilizio di cui al mod.”D” prog. N.08053903004/4, assunta al protocollo dell’allora XV Ripartizione al n. 154837/87, riguardante un immobile con superficie mq 149,40 descritto come veranda ,
o Nel 1998 – L’Ufficio Speciale Condono Edilizio (USCE) del Comune di Roma ha rilasciato Concessione in sanatoria per nuova costruzione n.84889.
o Il 12.10.1998 il Direttore dell’Ufficio Speciale Condono Edilizio ha adottato la D.D. n.104 di sospensione dell’esecutorietà della Concessione edilizia n.84889

Il 06.10.1999 il Direttore dell’Ufficio Speciale Condono Edilizio con D.D. n.202, verificato che l’abuso non era sanabile perché realizzato su terreno comunale, ha annullato la Concessione edilizia in sanatoria n.84889 del 19.01.1999

E per finire
o Infine La Circoscrizione III emetteva la D.D. n.923 del 19.11.1999 che recita “premesso che… Determina
o Per quanto in premessa specificato: il sig. Rosario La Torre, la Dafi srl, il sig. Miglietta Luigi
o Sono diffidati a provvedere, entro 30 giorni dalla notifica della presente DD, alla demolizione delle opere abusive realizzate su suolo di proprietà del Comune di Roma, in via di Villa Massimo, e di ogni altra eventuale opera nel frattempo eseguita ed il ripristino del precedente stato dei luoghi….”

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