

Il Pd lancia l'allarme
L’opposizione capitolina lancia l’allarme buche nella capitale. Per il PD le strade di Roma sarebbe un pericolo pubblico per ciclomori e automobilisti e il tema della manutenzione ormai non più rimandabile.
"Abbiamo superato l’emergenza neve – affermano gli esponenti del Pd – ma a quanto pare da questa vicenda sono emerse le criticità delle strade romane. La forte ondata di maltempo che ha colpito la città nelle ultime settimane ha aggravato le condizioni del manto stradale, portando all’apertura di enormi buche e voragini. Ma questa situazione ha soprattutto evidenziato come lavori di manutenzione eseguiti da pochi mesi, non hanno tenuto al ghiaccio ed alla neve.
Le pessime condizioni delle strade sono ormai note e sotto gli occhi di tutti i cittadini che quotidianamente attraversano la città o che, più semplicemente, percorrono le strade dei propri quartieri".
Ecco secondo il Pd l’elenco di alcune delle strade più pericolose:
Municipio I: Via S. Stefano del Cacco;
Municipio II: Via Tagliamento;
Municipio IV: Via S. Leo, Via Gronchi, Via Cliturno;
Municipi V e VII: Via della Rustica, Via Dameta, Via Turano;
Municipio XIII: Via Ernesto Boezi, Via A. Olvieri (Infernetto); Via Telemaco Signorini (Acilia);
Municipio XVI: Via Leone XIII
Municipio XX: Stazione di Cesano, Via Orrea;
Ormai – proseguono – assistiamo ad un cedimento generalizzato del manto stradale dove, dopo gli ennesimi “rappezzamenti” e “retinature”, saltano zolle di asfalto. Lavori di manutenzione eseguiti da pochi mesi sono saltati ed ora è necessario un nuovo intervento. Ci domandiamo, quindi, quali garanzie abbia il cittadino che i lavori di manutenzione delle strade vengano eseguiti a regola d’arte. E quando si accerti che questo non accada, chi paga? La ditta che esegue i lavori, Roma Capitale….i cittadini?
Il consiglieri Nanni ha presentato interrogazioni per sapere se corrisponde al vero il fatto che molte imprese appaltatrici di lavori di manutenzione stradale non effettuino più polizze di assicurazione e, in caso di risposta affermativa, quali provvedimenti intenda adottare la Pubblica Amministrazione per far fronte a questa inadempienza da parte delle ditte appaltarici.
Al centro delle polemiche anche il protocollo d’intesa tra il Comune di Roma, e l’Agenzia Spaziale Italiana, firmato il 17 febbraio del 2010 per promuovere lo sviluppo di sinergie altamente specializzate, attraverso l’utilizzo di tecnologie satellitari.
In tale occasione il Sindaco aveva informato i cittadini che avrebbe risolto con la "tencologia spaziale" il problema del traffico romano. Gli obiettivi che si era posto l’amministrazione erano principalente due: "una base informativa e scientifica – aveva informato Alemanno – per monitorare il territorio, per il traffico, l’infomobilità, e per capire come lavorano quali sono le aziende che lavorano bene sulle strade e chi invece non lo fa. In secondo luogo "valorizzare un’eccellenza romana come l’Agenzia spaziale italiana”.
A seguito della firma del protocollo, l’Agenzia Spaziale Italiana avrebbe messo a disposizione della città di Roma le sue tecnologie e in particolare COSMO-Skymed, un sistema satellitare per consentire la copertura globale del pianeta, operando in qualsiasi condizione meteorologica e di illuminazione (giorno/notte). Il sistema COSMO-SkyMed avrebbe così potuto "individuare i dissesti del manto stradale partendo dal sottosuolo (prevenendo la formazione di buche e "censendo" tutte quelle già formate); eseguire rapidamente rilevazioni sotterranee per successivi scavi (per la posa di condutture o per costruire parcheggi interrati); valutare la stabilità degli edifici; tenere efficacemente sott’occhio l’andamento di manifestazioni sportive ed eventi di massa; controllare lo sviluppo edilizio e urbanistico della città; monitorare il Tevere (livello acque, possibili straripamenti). Cosmo, inoltre, avrebbe consentito di gestire un "geoblog" per condividere mappe e articolare percorsi turistici ed eventi culturali".
Ampia sarebbe stata la "gamma di funzioni e servizi offerti nel settore della viabilità e delle relative informazioni: controllo intelligente e dinamico dei flussi di traffico, elaborazione di interventi per migliorare la circolazione, controllo dei cantieri stradali (e della qualità dei lavori eseguiti dalle ditte), notizie di ogni genere (traffico, meteo, negozi, centri sportivi…) fornite ai cittadini su richiesta e nell’ambito di una porzione di territorio scelta dall’utente. Per il traffico, in particolare, il sistema consente fino a sei aggiornamenti l’ora, con la possibilità di segnalare agli automobilisti – in tempo praticamente reale – ingorghi, incidenti, blocchi per manifestazioni".
"A due anni di distanza da quella firma – insiste ironicamente il Pd – non conosciamo i risultati dati da questa collaborazione e soprattutto Roma registra il manto stradale notevolmente più dissestato con aperture di voragini nel territorio della Capitale a ritmo di tre al mese.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.