Cagliari-Roma 2-2, le pagelle

Sau eroe di giornata. Tra i romanisti Kolarov e Olsen i migliori. Disastro dei difensori nel finale
Gianluigi Polcaro - 8 Dicembre 2018

CAGLIARI-ROMA

CAGLIARI: Cragno 6,5; Srna 6, Ceppitelli 5, Klavan 5,5, Padoin 5,5 (65’ Pajac 6); Faragò 5,5, Bradaric 5,5 (80’ Cigarini s.v.), Ionita 6,5; Joao Pedro 6,5; Farias 6 (75’ Sau 7), Cerri 6,5. All.: Rolando Maran 6

ROMA:

Olsen 6,5: Poco impegnato, ma miracoloso nel primo tempo su Farias e molto reattivo nel finale. Nulla può sui due gol presi

Florenzi 5: Supporta sempre la squadra nella costruzione del gioco. Disastro nel finale, quando concorre all’immobilismo della linea difensiva in occasione del pari dei sardi. Si perde Ionita nel colpo di testa che porta al primo gol del Cagliari

Manolas 4,5: Bene anche lui fino alla debacle finale, dove risulta uno dei maggiori responsabili

Fazio 4: Il peggiore. Sbaglia anche le cose più semplici e nel finali contribuisce attivamente al disastro

Kolarov 6,5: Spinge come un ventenne sulla fascia creando le azioni più pericolose. Segna la rete del raddoppio su punizione

Cristante 6: Bello il gol che porta in vantaggio la Roma. A centrocampo ha poco pressing da parte dei padroni di casa e può impostare con diligenza. Deve inventarsi qualcosa di più

Nzonzi 6: Partita di filtro e poco più

Ünder 5,5: Alterna cose buone a giocate inutili

Zaniolo 6: Molto vivo nelle azioni della squadra. Abile a procurarsi buone occasioni da gol, ma deve affinare la mira e la cattiveria

(89’ Juan Jesus) 4: Entra giusto in tempo per collaborare attivamente alla debacle finale

Kluivert 5,5: Buon assist per la rete di Cristante. Poi molto movimento sulla fascia ma pochi spunti

(75’ Lu. Pellegrini) s.v.

Schick 5: Manca completamente di personalità. Spesso assente per buona parte del match anche se non mancano buoni appoggi ai compagni, come l’assist per Zaniolo davanti al portiere. Ci vuole di più

(83’ Pastore) s.v.

All.:  Di Francesco 4: Gestione del finale di gara che fa dimenticare la buona prestazione di 70 minuti buoni dei suoi. Sembra che debba per forza effettuare dei cambi e stavolta sono tutti sbagliati e imbarazzanti, lasciando la squadra senza un riferimento al centro dell’attacco, con una difesa a cinque che si allontana dai mediani, ma soprattutto continuando, anche nel momento di calo drastico della squadra, a giocare a 40 metri dalla propria porta. Così un minino errore diventa mortale. Ennesimo disastro stagionale

Arbitro: Paolo Silvio Mazzoleni 6: Molto fiscale, sia nella gestione dei cartellini gialli che in quella dei rossi nel finale. Si fa assistere saggiamente dalla Var in occasione del mani in area di Kolarov

 


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