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Califano: la presidente Polverini favorevole al sussidio

Un coro di no si alza dal PD alla Lega

Il cantautore italiano Franco Califano ha recentemente chiesto un contributo allo Stato perché incapace di sostentarsi con 10 mila euro semestrali.

Non si sono fatte attendere le reazioni politiche. Mentre i Verdi parlano di “immoralità inaccettabile” il deputato della Lega Nord, Davide Cavallotto, dichiara che “il caso umano di Franco Califano deve essere preso come esempio negativo, da non imitare, dalle giovani generazioni. Non trovo neanche giusto – prosegue l’Onorevole del Carroccio – che lo Stato debba assegnare un vitalizio a un artista che, per sua stessa ammissione, gode di un appannaggio superiore a quella di milioni di pensionati che hanno lavorato duramente per tutta la vita”.

La presidente della Regione Lazio ha ricevuto il cantante lo scorso 9 novembre e ha deciso di coinvolgerlo nelle attività della Regione. L’artista, al termine dell’incontro, ha esordito con i giornalisti: "La Polverini è una gnocca". Poi, tornato serio, ha spiegato che dedicherà una canzone alla presidente e ha aggiunto: "Già essere qua è un obiettivo raggiunto, vedremo cosa succederà".

Non sembra dello stesso avviso Esterino Montino che dichiara “Non penso che la Polverini possa decidere di fare un intervento con un sussidio nei confronti di Califano, né nei confronti di nessuno. Non abbiamo un dato legislativo che ci possa permettere interventi di questa natura. La Polverini – continua il capogruppo PD – dice che lo aiuteremo con dei concerti: mi auguro che questi rientrino nei programmi culturali che saranno fissati dai bilanci, nel 2011, senza creare una corsia preferenziale per nessuno».

Franco Califano ha inoltre chiesto i benefici della legge Beccelli. A questo proposito il senatore del Pdl, Domenico Gramazio, presente all’incontro del 9 novembre ha dichiarato di aver parlato con il ministro Bondi “che ha già dato disposizione al capo di gabinetto di espletare la pratica con tutte le regole e le disposizioni di legge. La legge – ha aggiunto il parlamentare – prevede un massimo di 24 mila euro di pensione: vedendo i redditi, gli uffici competenti stabiliranno la cifra".

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