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Campi rom rinviato piano del Comune

Slittano di 15 giorni i lavori di sistemazione e i servizi di vigilanza previsti dal programma del Campidoglio

Slittano di 15 giorni i lavori di sistemazione di alcuni campi Rom nella capitale e i servizi di vigilanza previsti dal piano del Comune di Roma.

E tutto perché proprio le guardie giurate che avrebbero dovuto verificare sullo svolgimento dei lavori hanno fatto ricorso al Tar, in protesta contro il bando di gara indetto dall’amministrazione comunale e dalla Prefettura per trovare la vigilanza privata addetta allo scopo.

Il Tar dovrebbe pronunciarsi entro il 10 giugno e, dice il prefetto Giuseppe Percoraro: “siamo fiduciosi perché abbiamo chiamato quelle ditte che possono davvero garantire la sicurezza. Dobbiamo però aspettare la sentenza perché non si può aprire un cantiere senza che ci sia la vigilanza sulla struttura”.

Il piano del Campidoglio sui campi Rom non sembra dunque essere a rischio, si tratta solo di aspettare qualche giorno.

In Municipio XII l’unico campo Rom che sarà interessato dalle modifiche comunali sarà quello di Castel Romano, mentre dovrà chiudere i battenti in modo definitivo quello semi legale di Tor de Cenci. Rimarrà poi in Municipio XV l’insediamento di via Candoni, riconosciuto anche dal Comune di Roma come uno dei meglio gestiti nella capitale. Ogni campo che resterà aperto dovrà essere sistemato e, in una fase successiva, controllato dall’interno anche con l’aiuto di alcune cooperative o associazioni di volontariato.

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