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Campidoglio Due, finalmente si parte

Avviate le procedure per la costruzione del nuovo polo direzionale dell’Amministrazione capitolina

Obiettivi, costi, tempistica, localizzazione delle aree, uffici. Dopo la presentazione del bando di concorso internazionale sulla sua progettazione, avvenuta il 29 gennaio scorso nella Sala delle Bandiere, “Campidoglio 2” diventa finalmente un libro leggibile anche per i non addetti ai lavori.

Iniziamo dagli obiettivi.
Il progetto si propone di razionalizzare il sistema degli uffici capitolini centrali che oggi risulta frammentato in 114 edifici diversi, di perseguire una maggiore funzionalità dell’intero sistema urbano, di decongestionare l’area centrale della città e, infine, di valorizzare il complesso monumentale del Campidoglio. Anche se alcune aree funzionali continueranno ad occupare le loro sedi attuali , sia quelle dislocate sul colle capitolino (gli organi politici e di rappresentanza e il Segretario Generale) che quelle di via Petroselli, via della Greca/via dei Cerchi e il Comando dei Vigili in via della Consolazione.

L’operazione, che costerà 240 milioni di euro, già in parte ricavati dalla vendita di immobili comunali (il palazzo Acea di piazzale Ostiense, le palazzine di via Tomacelli n. 107 e di via Porta Lavernale n. 26, l’immobile di via del Colosseo), consentirà all’Amministrazione comunale un risparmio di oltre 10 milioni all’anno corrispondenti ad un abbattimento di circa il 90% di fitti passivi.

Questi i tempi: entro novembre 2007 proclamazione del vincitore del concorso; entro luglio 2008 l’Amministrazione potrà contare sul progetto definitivo; a marzo 2009 partirà la gara d’appalto che porterà all’apertura immediata dei cantieri. La fine dei lavori è prevista per dicembre 2011.

Dove sorgerà il nuovo polo direzionale dell’Amministrazione comunale?
L’area degli interventi confina a nord con l’Air Terminal, a est con un’area ancora non edificata e con piazza da Verrazzano e via Santa Galla, a sud con la circonvallazione Ostiense, a ovest con via P. Alpino e via della Moletta (strade, queste ultime, che delimitano il complesso dell’ex Manifattura Tabacchi). In tutto si tratta di oltre 109 mila metri quadrati.

Pare utile precisare che il nuovo polo capitolino s’inserisce nell’ambito del Piano di Assetto per la riqualificazione dell’area della Stazione Ostiense approvato 7 anni fa con un Accordo di Programma (ordinanza sindacale n. 88/2000). In coerenza con tale Piano, il Consiglio comunale, giusta delibera n. 106 del 21.06.2004, approvava il progetto “Campidoglio 2” che prevedeva la realizzazione di due comparti destinati ad uffici pubblici dell’Amministrazione comunale (il comparto C3 ed il comparto C5) più la realizzazione di nuovi uffici nella ex Manifattura Tabacchi, ormai dismessa e trasferita in proprietà dal demanio dello stato al comune di Roma e costituita dal complesso di circonvallazione Ostiense n. 191 (dove già si è trasferito, in via provvisoria, parte del dipartimento X) e dall’edificio di piazza Giovanni da Verrazzano n. 7. Per il complesso di circonvallazione Ostiense (definito nel Documento preliminare di progettazione “Complesso ex M.T.”) i partecipanti al concorso potranno optare per il mantenimento e la riqualificazione di alcune parti, procedendo a una demolizione parziale, oppure per una completa demolizione con la ricostruzione di un nuovo edificio, fermo restando l’osservanza delle linee guida contenute nel citato Documento preliminare. Da osservare che mentre il complesso di circonvallazione Ostiense è parte integrante del concorso di progettazione , ne è escluso invece l’edificio di Giovanni da Verrazzano (definito invece “ Palazzina ex M.T.”) per il quale è stato a suo tempo predisposto il progetto di ristrutturazione edilizia (delibera C.C. n. 10/2005) e i cui lavori già sono in fase d’avvio. Oggetto del concorso, oltre ai comparti edificatori citati e il “Complesso ex MT” , saranno anche alcune opere infrastrutturali. In particolare due parcheggi interrati e un parcheggio pluripiano.

Fuori del concorso di “Campidoglio 2” anche l’Air Terminal, oggi inutilizzato, ma che tuttavia costituirà l’ideale porta d’ingresso della “cittadella”. Chi rileverà la struttura messa all’asta dalla RFI dovrà, in ogni caso, tenere conto del Piano di Assetto che ne prevede la riqualificazione e funzionalizzazione mediante il collegamento con la stazione Ostiense e la creazione di un centro commerciale (negozi, ristoranti, ma anche parcheggi ).

Dove saranno collocati gli uffici e quali?

Nel comparto C3 (Polo per le reti e la comunicazione) troverà posto l’ufficio per il turismo, l’ufficio per le politiche abitative, parte del XIII dipartimento, il dipartimento XVII, per un totale di 434 addetti.
Il comparto C5 (polo amministrativo) ospiterà i dipartimenti I,II, V, VII, VIII, X, XV, XI, XVI, XIII, parte del dipartimento IV e della ragioneria generale, per un totale di 2.154 dipendenti.
Il “Complesso dell’ex M. T.” (polo tecnico) ospiterà i dipartimenti VI, IX, XII,XIX, parte dell’ufficio progetti metropolitani e della ragioneria, per un totale di 1.158 impiegati. A questi vanno aggiunti altri 250 dipendenti che occuperanno la “Palazzina ex M.T.” (estensione del polo tecnico).
Pertanto, fatti i conti, si sposteranno dal centro circa 4.000 dipendenti comunali.

La “cittadella” comunale andrà ad arricchire e vivacizzare ulteriormente un territorio, quello del Municipio XI, noto fino a ieri per la sua “archeologia industriale” e che oggi, con l’Università Roma 3, coi numerosi e frequentatissimi locali di via Ostiense e via Libetta e, da ultimo, con la decisione dell’Amministrazione comunale di trasformare l’area degli ex Mercati generali in uno spazio interamente destinato ad attività culturali, sportive e ludiche, sembra fatto a misura di giovane.

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