Categorie: Sociale e Handicap
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Campidoglio, occupato l’assessorato alle politiche sociali

Per denunciare le condizioni di vita della comunità afgana dell’Ostiense

 “Un Gruppo di profughi, la rete territoriale, la rete romana contro il razzismo hanno, stamane 14 luglio, occupato i locali dell’Assessorato del Comune di Roma per le politiche sociali, per denunciare l’inumana condizione in cui è costretta a sopravvivere la comunità afgana dell’ostiense – dichiara Andrea Catarci, presidente del Municipi Roma XI -.”

“Manca l’acqua potabile, si susseguono, addirittura, le minacce di sgombero, mentre una sessantina di posti letto restano vuoti all’ospedale Forlanini. E’ urgente una dignitosa risposta sociale e abitativa a questo dramma che dura da troppi anni e si consuma nel silenzio. Auspico – conclude Catarci – che l’Assessora Belviso incontri subito i manifestanti che terranno proprio oggi una conferenza stampa  presso la sede del dipartimento delle politiche sociale di viale Manzoni".

"L’insediamento di rifugiati afgani a Ostiense è noto da tempo – interviene anche Gemma Azuni, Consigliere di SeL al Comune di Roma. "Mi colpisce – continua la consigliera – il silenzio delle istituzioni, nonostante le continue proteste da parte di associazioni e dei cittadini romani, che devono occupare un assessorato per farsi ascoltare.  Roma deve fare qualcosa di serio per i minori stranieri non accompagnati che in numero sempre più massiccio si rifugiano nella nostra città per sfuggire, spesso dopo viaggi lunghissimi e pericolosissimi, ad una vita di stenti o alla guerra. Una città civile e solidale non può tollerare che delle persone vivano in situazioni così disumane nell’indifferenza o nello stupore, con un approccio al problema di tipo emergenziale. Questi rifugiati anche se sono solo di passaggio in Italia vanno protetti, guidati, informati e assistiti.

Mentre nella Relazione Previsionale di Bilancio 2010 in fase di approvazione, si progettano percorsi personalizzati per l’inserimento dei rifugiati politici per ora a queste che sono solo promesse spero seguano atti concreti da parte del Sindaco e dal Governo per garantire, data l’emergenza umanitaria, un minimo di assistenza ai rifugiati e condizioni di accoglienza degne di una città civile".
 
 

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