

Nella notte tra venerdì e sabato l’ennesima aggressione a Campo dei Fiori
Campo dei fiori: una piazza dalle due vite che di giorno ospita un famoso mercato all’aperto, il tipico mercato rionale con banconi di frutta e verdura. Ma ecco che di sera la piazza si trasforma e cambia radicalmente il suo volto. Affollata di giorno da casalinghe affaccendate, Campo dei Fiori diventa di notte teatro della movida romana e dunque luogo di ritrovo di ragazzi.
La piazza di Campo dei Fiori a Roma deve la sua fama all’episodio che vide il filosofo Giordano Bruno arso sul rogo dall’Inquisizione cattolica per l’accusa di eresia nel lontano febbraio del 1600.
Oggi la piazza, inesistente fino al 400 (al suo posto c’era un prato fiorito con alcuni orti coltivati, da cui il nome), è divenuta quasi un cult per i giovani romani, una famosissima meta di incontro per i ragazzi che poi si disperdono nei bar, pub, ristoranti e trattorie limitrofe.
Una piazza insolita, dunque, che di sera offre una atmosfera molto particolare e quasi unica, spesso, tuttavia, intorpidita dagli incidenti e dalle violenze.
E purtroppo, proprio nella notte tra venerdì e sabato 22 ottobre l’ennesimo incidente: un ragazzo 21enne è stato ferito con un’arma da taglio mentre ritornava nella sua auto. Già lo scorso weekend un episodio simile.
Oggi la situazione a Campo dei fiori è diventata davvero insostenibile. Frequenti sono le proteste dei cittadini residenti nel posto che sono costretti a “subire” fino a notte inoltrata il chiacchiericcio e le continue risse e violenze dei frequentatori del luogo. Ed ora i residenti insieme ai proprietari delle attività del luogo, stanchi dell’ invariare della situazione, chiedono con forza controlli seri, pretendono maggiore sicurezza e assicurano che la piazza viene ormai affollata da giovani che dopo una certa ora cercano volutamente gli scontri.
Ciononostante non c’è mai stato probabilmente un serio intervento e facendo emergere perciò una mancanza vera di volontà di risoluzione di una questione alquanto delicata.
Occorre, allora, maggiore attenzione per una zona, come quella di Campo dei Fiori, già segnalata da tempo come potenzialmente a rischio e, dunque, un maggior impegno da parte delle autorità competenti volto alla risoluzione di una situazione problematica come questa.
Forse sarebbe opportuna una maggiore pianificazione volta a “limitare” le notti brave dei giovani romani a tutela e a salvaguardia dei diritti dei cittadini residenti in questa zona del centro storico.
Già negli studi dell’ormai lontano ottobre del 2001 la Facoltà di Ingegneria dell’Università Roma Tre constatò come il frastuono e i rumori di Campo dei Fiori arrivino a superare di 3.000 volte i limiti consentiti e di come le sorgenti principale dell’inquinamento da rumore di questa zona siano le voci umane e gli schiamazzi, in sostanza, il vociare della folla numerosa che si raduna nella piazza a fare le ore piccole. Ora al problema del rumore si aggiunge il tassello della continua violenza e delle aggressioni ed urge trovare una soluzione immediata che eviti il ripetersi di attacchi alle strutture e agli esercizi, quando non direttamente alle persone e agli esercenti che lavorano in centro nella notte.
La soluzione certo sarebbe a portata di mano se solo ci fosse, al contrario, un po’ più di buon senso e di rispetto per gli altri.
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