Campo rom “La Barbuta”. I roghi tossici vanno immediatamente impediti

Comunicato stampa
Direttivo Comunità Territoriale VII Municipio - 22 Giugno 2017

Dal campo nomadi “La Barbuta” si levano ormai da anni, quasi quotidianamente, i fumi tossici di
materiale altamente inquinante che avvelenano i quartieri circostanti di Morena, Tor di Mezzavia,
Gregna, Osteria del Curato, Romanina, Campo romano e il comune di Ciampino. Il materiale che
viene bruciato è il frutto di un commercio in gran parte illegale fra i nomadi e privati esterni.

Tutte le richieste finora ripetutamente avanzate dai cittadini di mettere fine a questo stato di cose
che colpisce ogni giorno la salute dei cittadini in generale e, in particolare, delle persone più deboli,
come bambini e anziani, non hanno avuto risposta.

L’annunciato superamento del campo da parte
dell’Amministrazione comunale, che richiederà sicuramente del tempo, non risolve certo il
problema immediato che è quello di riportare quella realtà sotto la sovranità della legge e dello
Stato. Sovranità e legge ferme all’entrata del campo sotto specie di pattuglia di vigili urbani che ben
poco riesce a fare per impedire i roghi tossici.

Inoltre, è accaduto più volte che le nere nuvole di fumo abbiano messo in pericolo l’atterraggio
degli aerei del vicino aeroporto di Ciampino.

Occorre un intervento immediato per riportare la situazione sotto controllo. I roghi tossici
vanno impediti prima che siano accesi. Questo significa che la Sindaca di Roma Virginia Raggi e,
soprattutto, il Prefetto Paola Basilone, devono assicurare un adeguato presidio permanente di
forze dell’ordine integrate all’interno del campo “La Barbuta”, con il compito di ripristinare la
sovranità dello Stato e salvaguardare la salute, sia per i rom che in quell’ambito subiscono violenze
e intimidazioni da parte di clan di tipo mafioso, sia per i residenti dei quartieri circostanti.
Non è possibile che nella Capitale della Repubblica possano sussistere situazioni di questo tipo, a
maggior ragione in una periferia urbanisticamente, ambientalmente e socialmente già sofferente. I
cittadini che abitano fuori del GRA sono uguali a quelli residenti nel centro storico. L’autorità dello
Stato non finisce al GRA.

I cittadini esigono un intervento immediato e risolutivo nel senso richiesto e delineato da parte della
Sindaca di Roma e del Prefetto.

A tal fine saranno poste in essere tutte le iniziative adeguate e necessarie. La Comunità Territoriale, invitata ad un’assemblea pubblica convocata sul problema lunedì 26/6 alle ore 18,30 al Centro anziani di Morena in via della Stazione di Ciampino 31, parteciperà per portare il proprio contributo.

Direttivo Comunità Territoriale VII Municipio


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