

Le procedure di adozione sarebbero troppo lunghe e complesse
“Ancora una volta il canile comunale della Muratella fa parlare di sé, a causa di presunte lungaggini nella prassi delle adozione dei cani, così come hanno denunciato alcuni cittadini che si sono rivolti ai nostri uffici per vederci chiaro sulle modalità e le tempistica delle procedure”. A scriverlo in una nota congiunta del 26 aprile 2010 sono Fabrizio Santori, presidente della Commissione sicurezza del Comune di Roma, e Andrea De Priamo, presidente della Commissione ambiente.
I due puntano il dito contro la gestione del canile comunale da parte dell’Associazione Volontari Canile di Porta Portese onlus, alla quale più volte si è rivolto l’invito alla semplificazione e alla trasparenza.
“Stando alle segnalazioni, – proseguono Santori e De Priamo – sarebbero troppe e scoraggianti le formalità da adempiere per l’adozione, compreso la presenza reiterata presso il canile di tutti i componenti della potenziale famiglia adottante, nonché degli altri eventuali animali domestici a carico della stessa."
"I cittadini che intendono adottare cani – si legge nella nota – devono essere agevolati e non ostacolati con modalità che portano a rinunciare all’adozione, soprattutto in considerazione della situazione di emergenza in cui versa il canile, dove si registra un copioso numero di ricoveri”.
Santori e De Priamo hanno provveduto a inviare una segnalazione all’assessore comunale all’ambiente e al Dipartimento Tutela ambiente per “richiedere un accertamento sulla regolarità della prassi di adozione, che andrebbe facilitata, promossa e non impedita o ritardata.”
“E’ giunta l’ora di una revisione complessiva della gestione delle strutture comunali – concludono i due. La politica sul benessere dei quattro zampe deve vertere su tre principi cardine: il rispetto e la tutela degli animali, degli spazi loro dedicati, nell’economicità della gestione, la lotta al randagismo e lo snellimento delle procedure di adozione".
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