Municipi:

Casal Bertone, sconcertanti rallentamenti nel piano di riqualificazione

Un accordo di programma del 2005 prevedeva la realizzazione di una serie di interventi infrastrutturali, da ultimarsi entro due anni dalla posa in opera dei relativi cantieri

Nel 2005, i vertici comunali e municipali ed i Comitati più rappresentativi di Casal Bertone siglavano un accordo di programma, che prevedeva la realizzazione di una serie di interventi infrastrutturali, da ultimarsi entro due anni dalla posa in opera dei relativi cantieri, finalizzati alla riqualificazione urbanistica del quartiere.

In particolare, veniva concordata la creazione di un centro anziani, la sistemazione e l’allargamento del parchetto di via Morozzo e, infine, la ristrutturazione della scuola pubblica. Inoltre, in linea con i piani regolatori del Comune di Roma, si stabiliva che il mercato rionale sarebbe stato spostato dall’area attuale ad un nuovo spazio, sito in via A. Pollio – angolo via Di Casalbertone, dirimpetto al Centro Commerciale Auchan. In quest’area di nuova concezione i banchisti avrebbero potuto lavorare in condizioni più decorose, finalmente con l’energia elettrica, il riscaldamento, l’acqua corrente ed i servizi sanitari.

Il successivo 1 Aprile 2009, il Comune di Roma, sentiti il Dipartimento delle Politiche Economiche e quello di Sviluppo, Ambiente e Tutela del Territorio, aderiva al progetto “Cat Med”, una sorta di studio urbanistico che, in linea con gli standard europei, mirava ad eseguire ricerche ambientali e di sostenibilità ecologica. Partendo da una piattaforma indicativa dei “comportamenti urbani sostenibili”, tali studi sarebbero stati finalizzati alla creazione di quartieri verdi, sul modello “Green Apple”. Pertanto, occorreva individuare preliminarmente uno o più “quartieri pilota”, e la scelta ricadeva su Casalbertone, zona “fortemente urbanizzata ma, al contempo, con presenza di immobili dotati di caratteristiche di piena sostenibilita’ energetica”.

All’incirca un anno fa, “Abitare a Roma” si era occupato della vicenda, constatando come sia il “Cat – Med” che le opere di compensazione previste nell’Accordo di Programma del 2005 fossero ancora tutte irrealizzate. Tale situazione veniva portata all’evidenza del Presidente del V Municipio Ivano Caradonna, che, all’incontro con i cittadini tenutosi in Piazza S. Maria Consolatrice nel luglio dello scorso anno, precisava che i lavori del nuovo Mercato rionale erano stati bloccati per il ritrovamento di reperti archeologici nel sottosuolo, sottolineando come essi sarebbero ripresi in tempi brevi e l’area sarebbe stata presto consegnata ai commercianti.
Nel frattempo, i lavori della limitrofa Stazione Tiburtina e le chiusure di alcune uscite della Tangenziale Est dirottavano il traffico, da e verso il raccordo, su via di Casalbertone, con le ovvie conseguenze per gli abitanti in termini di viabilità.

Ebbene, a un anno di distanza, la situazione non è mutata. Il Mercato rionale si trova ancora dove già da tempo non avrebbe più dovuto essere, i cantieri per le opere primarie o non sono stati aperti, o lavorano a singhiozzo, e le uniche costruzioni che procedono senza sosta sono quelle dei nuovi condomini residenziali, che l’accordo di Programma del 2005 definiva specificamente “secondarie”; da ultimarsi, cioè, solo ad avvenuta consegna degli spazi sociali promessi. Al contrario, come accade nelle migliori speculazioni edilizie, i condomini sono quasi finiti ed i rispettivi appartamenti già venduti su carta, con prezzi che si aggirano intorno ai 2.800 euro al metro quadrato.

Il disagio e lo sconcerto degli abitanti del Quartiere, comprensibilmente delusi ed offesi da questa triste vicenda, è evidente: giorni addietro, sulla cancellata del Parchetto di via Morozzo campeggiava un grosso striscione verde di protesta, recante la dicitura “parchetto subito!!!”.

Stando così le cose, è diritto dei cittadini ricevere dalle competenti Istituzioni Comunali e Municipali ragguagli obiettivi, fondati su dati certi e su risposte che, al di là della mera propaganda, diano contezza di tempi e modi di realizzazione degli interventi concordati.

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