Casale Caletto Festival, il 19 luglio Serata “Un altro sguardo”, cinema, migrazione e diversità

La rassegna si terrà fino al 4 agosto 2019 in via di Cervara 194, a Roma (zona Tiburtina- Cervara - La Rustica) ed è a ingresso gratuito
Redazione - 18 Luglio 2019

Al Casale Caletto Festival è in programma venerdì 19 luglio alle ore 21 una serata intitolata “Un altro sguardo”, interamente dedicata alla cinematografia che affronta in modo differenziato ed originale le problematiche sociali legate all’immigrazione e alla convivenza nella vita quotidiana così come sfide attuali, tra cui la ludopatia e la diversità culturale. Riflessioni acute, sentimentali e ragionate su alcune delle più importanti questioni della nostra contemporaneità. Quattro i cortometraggi in programma, di cui tre firmati da registi afro-discendenti che vivono e lavorano in Italia da anni.

Nel corto pluripremiato “Le Ali velate”, la regista franco-algerina di origine mauritana Nadia Kibout indaga l’identità di una donna musulmana che cerca di emanciparsi dalle rigidità culturali derivanti dalla sua confessione, in bilico tra due mondi e pronta a tutto per conquistarsi la sua fetta di libertà.

Un auto, due donne sconosciute, che si incontrano casualmente tramite un social che ti permette di condividere un viaggio per raggiungere una meta comune. Nadia, una donna in ricerca perenne della sua vera identità, non quella che gli viene data dal giorno della sua nascita, bensì una donna in cerca della sua vera essenza che tenta grazie a tanti mezzi, di identificarsi nella società nella quale vive. Il cammino incontrerà, nellʼarco di poche ore, eventi non attesi che seguiranno diverse deviazioni, incontri che toccheranno le differenze sociali e culturali delle due viaggiatrici. Una storia che racconta lʼattualità culturale con lʼesigenza di trasmettere messaggi importanti.

In “Hell Inside” il regista di origine camerunense Gaston Biwolé ci porta in un viaggio infernale nel mondo del gioco d’azzardo, vera piaga sociale che colpisce indiscriminatamente tutte le categorie, con un epilogo drammatico. Un’opera che affronta il lato più oscuro di una patologia per certi versi sconosciuta e tabù, solo recentemente al centro dell’attenzione della classe politica italiana.

Massimo Vetruvio, un signore bianco ultraquarantenne, borghese, ludopatico inconsapevole e Bilal, suo coetaneo nero musulmano, agente di sicurezza presso un locale di gioco d’azzardo, sono amici di lunga data, accomunati dal vizio del gioco. Un vizio che avrà risvolti tragici per entrambi e per le rispettive famiglie.

A seguire “Yousef” del regista italo-egiziano Mohamed Hossameldin, tra i vincitori del concorso MigrArti 2018 del Mibact. Uno chef di successo, cittadino italiano, che ha la pelle nera. Una notte è sopraffatto dal dubbio: aiutare chi ha subito violenza o fuggire, nel timore di essere accusato ingiustamente, vittima di pregiudizi e paure? E’ questa la trama di “Yousef”, ispirato ad un fatto di cronaca. “E’ cominciato tutto con la notizia di un ragazzo di colore che mentre era a una festa di paese ha visto un tricolore italiano in fiamme” spiega Hossameldin, origini egiziane, da 20 anni a Roma. “D’istinto è corso verso la bandiera ma poi improvvisamente si è fermato, per timore di essere aggredito magari con l’accusa di aver appiccato il fuoco”.

Infine “La Gita” del regista Salvatore Allocca, tra i vincitori del Bando MigrArti 2018 del Mibact. All’età di 14 anni, Megalie, figlia di genitori immigrati dal Senegal ma nata e cresciuta in Italia, si trova di fronte al difficile compito di trovare un posto per se stessa nel mondo. Quando le verrà negata l’opportunità di partecipare a una gita scolastica all’estero, un’occasione irripetibile per lei di poter rivelare i propri sentimenti al suo compagno di classe Marco, quel posto nel mondo le sembrerà irraggiungibile. Ma lo sarà poi davvero?

È giunto all’ottava edizione il Casale Caletto Festival, momento di incontro e di promozione culturale che porta, come di consueto nell’omonimo quartiere della periferia romana, un ricco programma composto da spettacoli teatrali e di danza, proiezioni, concerti, incontri e moltoaltro. Il Festival è organizzato dall’Associazione Trousse con la Direzione Artistica di Giorgio Granito. L’iniziativa è parte del programma dell’Estate Romana promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale in collaborazione con la SIAE e gode del patrocinio della Regione Lazio.

Il Festival è realizzato con la partecipazione dell’Associazione Casale Caletto, di Mirko Frezza, del Comitato di Quartiere Casale Caletto, del MODAVI Onlus Movimento delle Associazioni di Volontariato Italiano, dell’Associazione Grande Magia Supermagic, dell’Ensemble Nova Amadeus e dell’Associazione Maurizio Zavatta di San Basilio.

Il Casale Caletto Festival si terrà fino al 4 agosto 2019 in via di Cervara 194, a Roma (zona Tiburtina- Cervara – La Rustica) ed è a ingresso totalmente gratuito. Il Festival – che quest’anno adotta il sottotitolo “La Periferia è il Centro” – offre, all’omonimo quartiere romano con il secondo indice di disagio sociale ed economico più alto della città, un’occasione di incontro e confronto con le arti e lo spettacolo, dedica i suoi eventi alle giovani generazioni con il preciso obiettivo di dare un’opportunità di riscatto alla periferia romana. Il Festival, nato come momento di svago, ha saputo crescere negli anni trasformandosi in un appuntamento costante e autorevole, ottenendo il riconoscimento ufficiale di “Buona pratica culturale e per l’inclusione sociale” dalla Regione Lazio.


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