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Casilino 23 non è da abbattere

Siamo alle solite, in odore di campagna elettorale, una destra priva di idee e programmi, detta condizioni catastrofiche per dare il via libera al Nuovo Piano Regolatore Generale (NPRG).
Nel quotidiano “La Repubblica” del 4/3/06, in un articolo di Giovanna Vitale, leggiamo che il candidato a sindaco di Roma, l’on. Alemanno, afferma: “A patto che si rinunci a classificare come città storica, dunque intoccabile ed immodificabile, alcune periferie (Corviale, Tor Sapienza, Vigne Nuove e Casilino 23) dove sorgono 4 obbrobri dell’edilizia modernista che vanno abbattuti”.
Ecco cosa propone l’on. Alemanno, di abbattere Casilino 23, guarda caso sostiene la stessa teoria dell’allora candidato a presidente della Provincia di Roma, Silvano Moffa che dichiarò la stessa intenzione sulle pagine del Corriere della Sera “quartieri come Casilino 23 andrebbero abbattuti e ricostruiti”.
Mi viene da pensare che questi illustri personaggi vogliano abbattere Casilino 23-Villa De Sanctis per le imbarazzanti percentuali che il centrosinistra raccoglie in questo quartiere.
Un quartiere che fa della qualità urbana il suo fiore all’occhiello, con due piazze, una classificazione nel Piano Urbano del Traffico di “Isola Ambientale”, percentuali di verde pro capite notevolmente al di sopra della media nazionale, circondato da una villa storica (Villa De Sanctis) da un parco archeologico (Parco di Centocelle) dal futuro parco Somaini e dal parco della Primavera, un centro commerciale a servizio del quartiere, servizi come la farmacia comunale, la banca, la posta, il mercato e le scuole di ogni grado, dove tutti gli abitanti sono proprietari della propria casa e un piccolo nucleo che è in affitto in case comunali, non vede l’ora di diventarlo.
Ma il candidato sindaco on. Alemanno di che cosa parla, è mai venuto a visitare Casilino 23–Villa De Sanctis. Da quello che dichiara sicuramente no.

Massimo Piccardi
consigliere Ds del VI municipio e abitante di Casilino 23 – Villa De Sanctis

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