Caso Marrazzo, il governatore del Lazio si autosospende

La politica si spacca tra richieste di dimissioni e parole di solidarietà
A.M. - 26 Ottobre 2009

Lo scandalo sessuale che ha travolto il governatore Marrazzo scatena le polemiche del Pdl ed il confronto interno al Partito Democratico. In merito alla vicenda, dopo il ricatto per il presunto video che lo mostrava in atteggiamenti inequivocabili con un trans, arriva la confessione e l’ autosospende dall’incarico di presidente della Regione, in attesa degli sviluppi della storia, per la quale sono, già, stati arrestati 4 carabinieri. 

Il Pdl chiede le immediate dimissioni di Marrazzo. Il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, dichiara, infatti, "illegittima l’autosospensione e chiede le elezioni anticipate". Ma il vicepresidente della Regione Lazio Esterino Montino, scende in difesa della sfera personale di Marrazzo e richiama il centrodestra ad un "atteggiamento di maggiore responsabilità istituzionale". Se passasse la posizione del Pdl si potrebbe andare al voto tra 90 giorni. E spetterebbe al nuovo segretario Pierluigi Bersani scegliere un nuovo candidato alla guida della Regione Lazio. Indiscrezioni del momento fanno i nomi dell’ex leader Walter Veltroni, dell’europarlamentare David Sassoli, di Giovanna Melandri e di Roberto Morassut, appena uscito dalla sfida delle primarie.

Solidarietà e vicinanza al Presidente Marrazzo è espressa dal Segretario del PD di Roma, Riccardo Milana. "Nel riconfermare -dichiara Milana – la stima personale e il vivo apprezzamento per il prezioso lavoro da lui svolto e per i risultati ottenuti in questi anni, tesi a favorire la ripresa della sanità e dell’economia laziale, auspico che quanto prima, si faccia la massima chiarezza su una questione utilizzata per gettare discredito sul Governatore del Lazio e sui risultati ottenuti dopo gli anni della gestione del centrodestra segnata da scandali e inefficienze e a pochi mesi dalla competizione elettorale” .

Intanto dal Campidoglio, il presidente della Commissione Politiche Sanitarie del Comune di Roma, Fernando Aiuti chiede di accellerare l’epilogo della vicenda per favorire gli interventi nel settore sanitario. 
"Il Presidente Marrazzo – dichiara Aiuti – è stato nominato ed è Commissario Straordinario del Governo per la Sanità. Per questo è urgente che il Ministro Sacconi decida in merito, in quanto nella Regione Lazio ci sono problemi urgenti attuali che devono essere risolti in aggiunta ai problemi finanziari”.
“Ricordo il problema delle lunghe liste di attesa per i ricoveri – commenta Aiuti – per le visite e prestazioni ambulatoriali o in day hospital, la possibile chiusura di ospedali e cliniche convenzionate proposta dalle autorità nazionali e regionali, l’emergenza dei pronto soccorso, l’agonia del Policlinico Umberto I mai caduto cosi in basso a livello di prestazioni sanitaria e non ultima la prossima emergenza influenza per la quale ancora non c’è un chiaro piano definito regionale per la vaccinazione. Infatti dopo un iniziale invito alla collaborazione dalla Regione Lazio al quale il sindaco Alemanno ed il sottoscritto avevano aderito, il Comune di Roma non ha avuto più alcuna concreta risposta , né convocazioni ad hoc.  L’interesse della sanità pubblica – conclude Aiuti – deve avere priorità assoluta in un momento di prossima emergenza nazionale e regionale.

Ciò che, per ora, sembra evidente in questa torbida vicenda è la modalità con la quale la vita personale e politica di Piero Marrazzo sia stata distrutta. "Ho sbagliato – ha confessato Marrazzo. In questa storia ne esco a pezzi, maciullato, messo alla gogna per colpa di chi si è infilato nella mia vita privata in una mattina di luglio".


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