

Laurelli: "si a Parco Cinema ma con infrastrutture e tutela ambientale"
Mercoledì 20 gennaio è stato approvata in Consiglio regionale la delibera di attuazione del piano di assetto del consorzio industriale di Castel Romano che darà il via ad un’operazione che porterà, nei prossimi 4 anni, alla nascita del più importante parco tematico del Lazio:il Cinecittà World.
"Lungo la statale Pontina, nella zona industriale di Castel Romano – spiegano in una nota congiunta, il Presidente della Commissione Urbanistica regionale Claudio Moscardelli e il Presidente della Commissione Lavori Pubblici Giovanni Carapella – con un intervento attento alla salvaguardia ambientale e al recupero tipologico degli storici studios della De Laurentiis, nascerà un parco a tema il cui asse portante sarà il cinema e l’audiovisivo, settore di punta e strategico per lo sviluppo dell’economia di Roma e del Lazio".
Luisa Laurelli, consigliere regionale del Partito democratico, dichiara di aver votato a favore della delibera di giunta che prevede una variante urbanistica per la trasformazione delle strutture ex De Laurentis nel Parco tematico del Cinema, a Castel Romano, senza alcun aumento di cubatura. "Ma all’assessore Montino – confessa – ho chiesto alcune garanzie per la salvaguardia di questo ultimo lembo di agro romano al confine fra Roma e Pomezia".
"Oltre alla tutela ambientale – continua Laurelli – ho avvertito la giunta della necessità di realizzare infrastrutture viarie al servizio del parco tematico così da evitare una ulteriore pressione del traffico nella zona. Tra queste, la Nuova Pontina il cui progetto è irresponsabilmente fermo da mesi in attesa della pronuncia del Cipe. L’innesto su Roma all’altezza di Spinaceto-Tor de’Cenci deve essere realizzato utilizzando l’attuale tracciato, anche in sotterranea, salvaguardando il parco di Decima Malafede e la tenuta di Castel Porziano. I cittadini della zona vogliono la Pontina potenziata e messa in sicurezza, ma anche la tutela del verde esistente, senza speculazioni. A servizio della zona però – tiene a sottolineare la consigliera Pd – serve anche il trasporto pubblico, quello che il sindaco Alemanno ha negato modificando il tracciato del filobus Eur-Tor de’ Cenci, trasformando un sistema di mobilità veloce e sostenibile in una linea autobus Eur-Torrino-Mezzocamino. Così si è privata una zona con 100 mila residenti di un’importante struttura per la mobilità ecocompatibile e veloce e si è modificato sostanzialmente quanto previsto dal progetto aggiudicato con la gara di appalto".
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