

Fili volanti per illuminare i cartelloni pubblicitari
I residenti del II Municipio hanno fatto sentire la loro voce su una questione di sicurezza urbana richiamando l’attenzione del consigliere Massimo Inches, il quale attento alle segnalazioni dei cittadini si è recato sul posto per verificare la situazione. A piazza Ungheria la presenza di cartelloni pubblicitari luminosi costituisce un pericolo per la pubblica incolumità a causa del sistema “ingegnoso” con cui vengono illuminati.
“Quanto ho constatato ha dell’incredibile – dichiara il Consigliere Inches giunto sul posto lo scorso 1 settembre – per illuminare un cartellone pubblicitario posto tra piazza Ungheria e viale Parioli i furbetti di cartellopoli non hanno esitato ad aprire la centralina della cabina semaforica, riportante lo stemma “ATAC”, per collegarsi con un filo volante per prelevare l’energia elettrica, richiudendola con nastro adesivo posticcio”.
Nel corso del sopralluogo Inches ha notato un elemento in più di pericolosità: il cavo elettrico, per raggiungere un altro cartellone, scorre lungo i rami di albero ad alto fusto fino al lato di via G. Rossini.
“Sembra una sagra paesana, quelle di una volta” ironizza il consigliere quasi a volerne esorcizzare la pericolosità; tuttavia non nasconde la sua rabbia nel constatare l’indifferenza sui rischi. “Questi signori degli impianti – spiega in una nota il consigliere – senza alcuno scrupolo, né rispetto per i beni pubblici, prelevano la corrente elettrica, come avviene solitamente nei campi nomadi abusivi; il “prelievo” in questo caso non avviene nascosti tra le fratte o sotto i ponti, ma nel cuore del II municipio, il quartiere Parioli, al centro di una piazza dove passa chiunque”.
Allo sdegno segue l’immediata segnalazione del caso al Presidente della Commissione Sicurezza del Comune, On. Fabrizio Santori; al Comandante della Polizia Municipale nonché al Gabinetto del Sindaco con la richiesta di un urgente intervento che ponga fine alla situazione di illegalità e la conferma dell’accertamento di fatti penalmente rilevabili, in quanto già l’Associazione Legambiente, in un comunicato del 05/08/2010 aveva dichiarato di avere invitato il Comune di Roma e la Polizia Municipale a rimuovere l’abuso, senza tuttavia ottenere al momento alcun risultato.
La legalità tanto promessa in campagna elettorale da parte del centro – destra deve essere applicata proprio a partire da questi episodi.
“Mi auguro – conclude il consigliere Massimo Inches – che questa mia denuncia possa contribuire, da cittadino, a mandare un segnale inequivocabile ai Signori di Cartellopoli, che anche per loro la ricreazione è finita, la legalità e la sicurezza non sono parole al vento dirette solo agli insediamenti abusivi, ma una regola di vita che dobbiamo pretendere come segnale di civiltà in tutta Roma”.
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