A Centocelle “La memoria negli occhi”

Il cinema americano degli anni '60–'70 da martedì 3 marzo al Geranio, in via dei Rododendri, 15
di Rita Bastoni - 11 Febbraio 2015

Martedì 3 marzo il Geranio inaugura una serie di appuntamenti dedicati al cinema americano degli anni ’60 e ’70 a cura di Pierluigi Ghezzi, presidente dell’Associazione Culturale “L’Officina dei Sogni”.

All’epoca andavo al cinema con mia nonna o con mio padre e i miei generi. Preferite erano le produzioni Disney, gli spaghetti western di Terence Hill e Bud Spencer e la Fantascienza.

Molti dei film più impegnati li ho visti dopo, in televisione, magari insieme a mio marito che però preferiva un genere più “maschile”: l’ispettore Callaghan e i film di Sergio Leone.

Da questa rassegna mi aspetto una panoramica anche storica che possa rievocare tutti quegli eventi che ho vissuto ma non capito per la mia (allora) giovane età…

Infatti Ghezzi, (presidente dell’Associazione “L’Officina dei sogni”: https://sites.google.com/site/associazionelofficinadeisogni/home/chi-siamo) sintetizza così l’argomento del suo seminario:

Del ventennio ’60-’70 il cinema rende testimonianza meglio della letteratura, del teatro, della televisione, della stampa; alla pari forse soltanto con la musica rock e le sue varianti” [Fofi, Morandini, Volpi; “Storia del cinema”].
Le rappresentazioni filmiche metabolizzano e riflettono gli orientamenti e gli atteggiamenti di una società in una certa fase del suo sviluppo; quasi uno “specchio” che accoglie e rimanda gusti, credenze, abitudini, aspirazioni, gerarchie di ruoli e di valori… insomma tutto ciò che dà corpo e sostanzia un contesto socioculturale, politico, economico.
Le produzioni cinematografiche, attraverso i loro contenuti, ma anche attraverso le loro modalità di rappresentazione, sono allora testimonianza dello “spirito del tempo”, delle dinamiche che attraversano la società, dei progetti che la investono, delle incrinature che la minacciano; una enunciazione di tensioni ancora latenti o di dinamiche già in atto.
Panorami sociopolitici (Kennedy, Nuova Sinistra, Black Power, Watergate, Weathermen), effervescenze controculturali (Beat Generation, Movement, The Alternative Society), percezioni sonore diffuse (il rock come colonna sonora).
È in questo contesto di profonde ed articolate trasformazioni che nasce e si sviluppa il nuovo cinema americano: da “Soldato blu” a “Cane di paglia”, da “Taking off” a “Sugarland express”, da “Alice’s restaurant” a “Quel pomeriggio di un giorno da cani”, da ”Woodstock” a “Il fantasma del palcoscenico”…
“Verso la fine degli anni ’60 si assiste a quello che, quantitativamente, è probabilmente il massimo tentativo di rinnovamento del cinema americano dai tempi dell’avvento del sonoro” [Franco La Polla, “Il nuovo cinema americano”].

La memoria negli occchiQuesto il PROGRAMMA degli incontri:
– Nuove strategie produttive per un “nuovo” spettatore
– Evoluzione delle modalità linguistiche e delle strutture narrative
– Trasformazioni nei generi
– La produzione di nuovi immaginari: le tematiche
– Il pacifismo
– La lotta al sistema
– Le pulsioni antirazziste
– La tutela dell’identità delle minoranze
– La rivolta giovanile
– La violenza istituzionale

Attraverso la visione di sequenze attinenti la produzione cinematografica di questi anni, si ripercorreranno le tematiche in oggetto e si andrà a ricomporre il clima di uno dei periodi più fervidi e incandescenti del cinema americano.
Le sequenze stesse saranno poi oggetto di analisi dal punto di vista linguistico e narrativo.

Il corso sarà articolato in 10 incontri della durata di due ore ciascuno con cadenza settimanale (martedì 20,30-22,30) a partire da martedì 3 marzo. Il costo è di 120 euro (compresa tessera associativa).

Penso che per un’esperienza così interessante possa essere preferibile sottrarsi una volta a settimana ai vari e ripetitivi talk show, reality poco realistici, serial e brutte repliche che ci vengono propinati in televisione, cercando nel cinema vintage un nuovo punto di vista. Per salire su una macchina del tempo in fondo non serve una DeLorean e un professore un po’ matto: basta un proiettore e uno schermo bianco!

Per informazioni e iscrizioni: (dal lunedì al venerdì ore 16,00-20,00): tel. 062312458  e-mail: info@ilgeranio.net

ASSOCIAZIONE CULTURALE IL GERANIO, Via dei Rododendri, 15 – Roma

Gioielleria Orologeria Argenteria Licata

Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti