

E' il dato che è emerso fortemente dall'assemblea del 18 aprile 2007
L’assemblea della CGIL del 18 aprile 2007 a Ciampino rappresenta un punto fondamentale per l’evoluzione del movimento che si batte contro le illegalità e l’inquinamento dell’aeroporto di Ciampino.
Innanzitutto si è riscontratala piena comunanza di intenti tra i cittadini e il sindacato rispetto al fenomeno dell’abnorme crescita del traffico aereo a Ciampino. La CGIL aderisce e appoggerà le rivendicazioni dei cittadini per riportare l’aeroporto ai livelli di sostenibilità ambientale del 2001, e i cittadini fanno proprie le istanze dei lavoratori che denunciano condizioni di lavoro inaccettabili.
E’ emerso che con le stesse arroganti modalità, che privilegiano il puro profitto in spregio delle leggi, AdR e compagnie low-cost hanno calpestato sia i diritti dei cittadini, sia quelli dei lavoratori, che sono dunque uniti nella battaglia per il ripristino della qualità della vita e della sicurezza del lavoro.
Chi sperava di contrapporre gli interessi di tutela ambientale con quelli inerenti l’occupazione, non avrà spazio in tal senso.
Anzi, è stato più volte da tutti ribadito che quello del 18 aprile è solo un primo passo di un percorso comune.
La CGIL ha sottolineato che già dall’ultimo Congresso, la tematica ambientale, sanitaria e di difesa del territorio è stata posta in cima ai propri obiettivi: è infatti evidente che dalla gestione impropria del territorio, dalle imprese che speculano nel torbido delle illegalità diffuse, dal disprezzo dell’ambiente e delle popolazioni residenti, nascono sempre posti di lavoro "inquinati"e precari, che non tutelano proprio gli stessi lavoratori.
Il quadro emerso nell’incontro di Ciampino è, infatti, drammatico sia per i cittadini sia per chi opera nell’aeroporto, vessato, sottoposto a contratti precari e "stagionali" e costretto a subire dosi inaccetabili di inquinamento acustico e dell’aria.
La riunione è stata aperta da una relazione di Fabrizio Burattini, coordinatore della CGIL Roma-Sud, che estende la propria competenza anche al territorio del Comune di Ciampino, e che ha organizzato l’incontro.
Oltre a vari rappresentanti sindacali, sono intervenuti il sindaco di Ciampino Perandini, il presidente del X Municipio Medici, Vincenzo Castagnacci, Fulvio Nicosia e Roberto Barcaroli del Comitato e della Rete dei Cittadini.
É stato chiesto alla CGIL di estendere a tutta la Confederazione sindacale la tematica della battaglia contro l’inquinamento e le illegalità dell’aeroporto di Ciampino.
La Rete ha annunciato la prossima iniziativa dell’assemblea pubblica che si terrà a Ciampino l’11 maggio, insieme con i sindaci, e che, in mancanza di risposte concrete, promesse ai vari tavoli, rilancerà l’iniziativa di uno sciopero di cittadinanza, da tenersi entro i primi di giugno.
La CGIL ha già confermato la propria adesione all’assemblea dell’11.
Si è convenuto che, a breve, rappresentanti della Rete e del Comitato si incontreranno con esponenti della CGIL per coordinare le prossime azioni comuni.
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