Che fine ha fatto il progetto di salvaguardia della Torre Alessandrina?

Il progetto del VII municipio prevedeva anche la costruzione di una ciclabile e di una passeggiata a ridosso dell'acquedotto Alessandrino
di Alessandro Moriconi - 18 Febbraio 2011
Abitare A Speciale

Mentre proseguiranno fino al completamento i lavori per la messa in sicurezza e l’arredo urbano in via degli Olmi nel tratto che va da piazza Castelli a viale Alessandrino e nella zona di parco adiacente la scuola professionale di via delle Fragole, e questo grazie ad un ulteriore finanziamento di circa 200.000,€uro disposto dal Municipio Roma 7, nulla si sa più del restante progetto "Olmi" finalizzato alla salvaguardia dell’acquedotto e della Torre Alessandrina, nel tratto che va da viale Alessandrino alla Palmiro Togliatti.

Il progetto dell’arch. Follea del VII municipio prevedeva oltre al restauro e alla messa in sicurezza della Torre Alessandrina, anche la costruzione di una ciclabile e di una passeggiata a ridosso dell’acquedotto di Alessandro Severo (222-235 dc). Anche l’iter amministrativo necessario ad effettuare gli espropri necessari alla realizzazione del progetto era arrivato a conclusione e quindi niente avrebbe fatto pensare ad uno stop prolungato, tanto da far temere un ripensamento dell’amministrazione centrale alla realizzazione dell’opera.

Ma un vecchio proverbio recita che "senza soldi non si cantano messe" ed ecco che improvvisamente lo stanziamento deciso dalla precedente Giunta di centrosinistra, presieduta da Veltroni, sparisce e viene dirottato da Alemanno su altre opere, molte delle quali in municipi centrali.

Qualcosa grazie anche alla commissione speciale di Roma Capitale che ha fatto propri alcuni emendamenti al bilancio (come quello della consigliera Azuni sul parco di Centocelle) è stato approvato dal Consiglio comunale… Niente da fare invece per il milione di €uro stanziato per un progetto che ormai necessitava solo dell’indizione della gara d’appalto per l’aggiudicazione dei lavori.

Adesso non ci resta che sperare che anche quelli che nel VII municipio si trovano all’opposizione di Mastrantonio e quindi della giunta di centrosinistra, sappiano e vogliano dare quel contributo necessario alla salvaguardia degli interessi locali, magari sostenendo con decisione il progetto nei confronti del sindaco Alemanno.


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