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“Chi non salta mafioso è, chi non salta mafioso è!”

Resoconto delle delegazioni DS e Sinistra Giovanile del VII municipio intervenuti alla manifestazione dei giovani di Locri

"Chi non salta mafioso è, chi non salta mafioso è!" Sono tanti e sono giovani, giovanissimi i ragazzi che saltellano e urlano. Non stanno giocando, non stanno ’cazzeggiando’, fanno maledettamente sul serio: gridano alta, altissima la loro sfida ai boss della ’ndrangheta e la manifestano sotto le loro case.
Locri, 19 novembre, i ragazzi calabresi che sono scesi in piazza dopo l’omicidio del vicepresidente della Calabria Francesco Fortugno, insistono e non si rassegnano. Si sono stancati di chinare la testa di fronte alla violenza e vogliono costruirsi un futuro diverso.
Stavolta il corteo per le strade di Locri e l’assemblea conclusiva che si tiene nella palestra del Liceo locale sono stati organizzati nell’ambito della "Carovana contro le mafie" e cadono nel decennale dell’uccisione di Fortunato Correale, un meccanico ucciso perché aveva resistito al ricattomafioso.
Il corteo coloratissimo, vivace e lungo, percorre Locri sotto un cielo plumbeo e qualche scroscio d’acqua.
Noi, una delegazione dei DS e della Sinistra giovanile del VII Municipio, ci siamo voluti essere. Siamo qui con il nostro lenzuolo bianco con su scritto "vedo, sento e parlo", siamo qui con l’orgoglio di voler rispondere a quel "non lasciateci soli" pronunciato da questi splendidi ragazzi di Locri, siamo qui perché pensiamo che la legalità e la solidarietà devono essere valori fondanti di ogni società.
Al termine del corteo, nel cortile del Liceo, Miriam, Michele, Martino ci fanno venire i brividi con i loro discorsi ’normali’ e allo stesso tempo ’eroici’: tutt’intorno l’energia magnetica, contagiosa, esaltante di centinaia di giovani che vogliono decidere della loro vita e che sentono di poter cambiare il futuro della loro terra.
Poi Don Ciotti ricorda, da par suo, la figura di Fortunato, il suo sacrificio, i suoi ideali.
E’ tardi e si riparte per Roma. Ci scambiamo i numeri di telefono con i rappresentanti dei ragazzi e ci ripromettiamo di mantenere i contatti anche per organizzare appuntamenti comuni.
Risaliamo la penisola e intanto ci viene da pensare alla fortuna di aver vissuto una grande giornata e di aver incontrato questi splendidi ragazzi calabresi.
Oggi siamo tutti un pò cresciuti.
Grazie Locri.

Caterina Busetta, Michela Di Biase, Luciano Baldini, Denise Sbarra, Marco Petrilli, Maria Teresa Vicaretti, Alessandro Morioni, Valendina Desideri, Massimo Miano, Valentina Angelucci

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