

A otto anni dalla scomparsa
Il 12 ottobre, ormai da otto anni, è una data che ancora fa memoria per tante persone a Roma e non solo a Roma.
Infatti, ricorre l’anniversario della morte del fondatore della Caritas Diocesana di Roma, una dipartita che ha lasciato vuoti, stupore, incredulità e dolore sia nella comunità cristiana che nella vita sociale di una città nella quale il prete romano aveva dedicato e donato tutte le sue migliori energie.
Chi ricorda oggi Don Luigi? Prete scomodo, difensore dei più deboli, testardo, amato e temuto! Certamente chi Don Luigi ha cercato di aiutare: sul piano religioso, su quello umano, su quello materiale, su quello educativo,cioè in tutte quelle situazioni ove la dignità dell’uomo deve essere rispettata, perché siamo tutti figli di Dio, credenti e non credenti.
La vita di Don Luigi, improntata a capacità di ascolto e di rigore morale, è stata un esempio vivente di come un uomo, un sacerdote, un prete romano ha vissuto e testimoniato la propria fede, nella realtà romana, andando spesso controcorrente pur di far rispettare i diritti degli ultimi e specialmente i più sfortunati.
Chi ricorda oggi Don Luigi? Le persone attraverso le sue opere: la Caritas di Roma è una testimonianza concreta e costante nel sostenere i diseredati sempre più numerosi, e soprattutto chi frequenta sedi istituzionali, scuole, ostelli, strutture sanitarie e quant’altro, che portano il nome di Don Luigi Di Liegro.
Chi ricorda oggi Don Luigi? La Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro che periodicamente assume iniziative concrete con progetti, studi e ricerche. Quest’anno dedica un convegno dal titolo: La città diversamente ABItabiLE – disabilità: sfide sociali, culturali, ambientali – con la partecipazione di esperti, studiosi, sacerdoti e responsabili di associazioni, oltre ai vertici delle Istituzioni del Comune di Roma, della Provincia di Roma e della Regione Lazio.
Chi ricorda oggi Don Luigi? Al di là di una fiction sulla vita del “prete dei poveri” che attualmente si sta girando in Bulgaria per la televisione, sicuramente tutti coloro che hanno avuto la fortuna e il privilegio di conoscerlo, di frequentarlo, di aver condiviso le tante battaglie per la realizzazione di strutture di accoglienza per chi non aveva voce per essere ascoltato.
E queste persone sono tante! Uomini e donne, giovani e anziani, benestanti e poveri, disoccupati e lavoratori, politici e sindacalisti, volontari e amministratori. Don Luigi aveva per tutti coloro che incontrava una parola buona, una battuta, o una richiesta, così dimostrava il suo impegno, e la sua azione pastorale, concreta e convincente, che lo hanno reso grande nella testimonianza sacerdotale, come uomo di speranza e di carità.
Ecco perché oggi ancora ricordiamo Don Luigi Di Liegro.
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