

Giudici e Santori: "vicino a consigliera offesa"
"Le affermazioni rivolte contro la collega del II Municipio Daniela Chiappetti sono di una bassezza morale inaudita. Stento a credere che un esponente investito dell’alta e nobile responsabilità di rappresentare i cittadini, possa anche solo pensare quelle frasi. Per questo voglio esprimere la mia solidarietà alla presidente del consiglio del Municipio II. Lo dichiara in una nota Marco Giudici, consigliere del Municipio XVI del Popolo della Libertà. La consigliera del Pdl, ieri 8 marzo, proprio nella giornata in cui dovrebbe essere celebrata, denuncia di essere stata rimproverata dal vicepresidente del consiglio Patrizio Di Tursi, del Pdl, per le sue frequenti assenze a causa della malattia della propria bambina, degente in ospedale.
"Il consigliere Di Tursi dovrebbe chiedere scusa per le offese personali rivolte contro la presidente del consiglio del II Municipio. – aggiunge Augusto Santori, consigliere del Municipio XV del Popolo della Liberta’.- Quelle pronunciate oggi sono parole da codardo insensibile, che meritano solo di essere censurate. Piuttosto, colgo l’occasione per rivolgere i piu’ sentiti auguri per la festa della donna alla collega Daniela Chiappetti".
Nel frattempo la consigliera ha deciso di consegnare la delega alle pari opportunità come atto dimostrativo. "Un’azione – afferma in una nota Fabrizio Santori, Presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale – che deve essere da esempio per tutte le donne che si vedono calpestare i propri diritti nell’ambito lavorativo e privato e che scelgono di non piegarsi, né scendere a compromessi. La parità dei sessi deve essere ribadita tutti i giorni, non solo l’8 marzo, e difesa con le unghie e con i denti. Esprimo la mia piena solidarietà al Presidente del Consiglio del II Municipio, Daniela Chiappetti, ingiustamente ed inopportunamente offesa come donna e come madre, sostenendola in questa battaglia di diritto.
C’è chi preferisce rimanere nel silenzio, pur di restare attaccato ad incarichi e poltrone e chi, spinto dalla rabbia e dal senso di giustizia, esprime il proprio dissenso e rifiuto a sottostare a meccanismi sessisti di prepotenza e prevaricazione. Donne tutte d’un pezzo come lei rappresentano veri e propri baluardi mondiali nella difesa dei diritti delle donne, quelle né veline né velate, che tutti i giorni scendono in campo con sacrificio, passione e dedizione, portando avanti su più fronti le loro idee, i loro valori e la loro capacità di mediazione, con il solo obiettivo di affermarsi in ogni settore e non solo come figlie, mogli e madri”.
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