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Chiesta perizia della Procura sullo smog a Roma

AN: “adottati palliativi costosi e non risolutivi”

Riceviamo e pubblichiamo

“I provvedimenti adottati negli ultimi dodici anni dall’amministrazione comunale per contrastare i livelli di inquinamento e in particolare delle polveri sottili nella Capitale sono risultati superficiali e costosi” lo dichiara il 12 giugno Fabrizio Santori (AN), consigliere del Municipio Roma XVI commentando la nuova indagine imposta dai magistrati di Roma, coadiuvati dai carabinieri del Nas, per stabilire se le misure adottate dal Campidoglio siano efficaci per combattere l’inquinamento.

“L’indagine della Procura indubbiamente chiarirà il rapporto tra le politiche ambientali del Comune di Roma e la riduzione degli effetti dello smog sulla salute dei cittadini – prosegue Santori – ma sta di fatto che l’aria in alcuni giorni irrespirabile ha contribuito all’aumento vertiginoso dei sofferenti di malattie epidemiologiche respiratorie mentre d’altra parte le direttive della giunta Veltroni si sono concretizzate esclusivamente nei blocchi della circolazione veicolare infrasettimanali e i cospicui finanziamenti alle associazioni delle domeniche ecologiche”.

“In questo ultimo decennio gli ingenti finanziamenti governativi e regionali sulle politiche ambientali potevano garantire un costante intervento sia di monitoraggio dell’aria che di riqualificazione ambientale adottando misure che realmente andavano ad abbassare i livelli di smog in città secondo quanto stabilito dalle norme della comunità Europea – conclude Santori – attendiamo la relazione dei consulenti tecnici della procura nel frattempo invitiamo il Comune di Roma ha investire realmente in termini ambientali e di risanamento affinché i cittadini romani possano continuare a respirare l’aria fresca di Roma”.

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