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Chievo-Roma 0-0: poche idee e confuse

Astori, Cole e Paredes 5. Verde e Ljajic 6 nelle pagelle di Gianluigi Polcaro
Marco Maestà - 9 Marzo 2015

I giallorossi offrono a Verona una delle prestazioni più sconcertanti dell’anno e gettano nello sconforto anche i più ottimisti dei tifosi.
La Roma, in questo momento, è una squadra senza capo ne coda, che non attacca, non difende e non contrasta; in questo quadro desolante anche il Chievo strappa un punto preziosissimo per la sua salvezza.

La cronaca della gara vede il vero primo pericolo offerto dall’attacco romanista verso il finale del primo tempo, quando Gervinho lanciato in contropiede, sfiora il palo destro della porta difesa da Bizzarri.
chievoromaNel mezzo ci sono da segnalare solo tanti errori da ambo le parti, falli continui a centrocampo e gioco continuamente spezzettato dall’arbitro per evitare che l’agonismo vada oltre le righe. In questo contesto un fortuito contrasto di gioco tra Nainggolan e Mattiello provoca al secondo un brutto infortunio.

Nella ripresa lo spartito non cambia di molto, il grande pressing dei veneti mette sempre in grande difficoltà gli avversari ed i romanisti quest’oggi in giornata no, non riescono mai a vincere un duello nè personale nè di squadra.
I vari Gervinho, Iturbe, Totti, Ljajic, Verde e Pjanic, che si alternano nell’attacco giallorosso, sembrano i lontani parenti degli attaccanti micidiali dello scorso anno.

Il Chievo che ha giocato sin dall’inizio per strappare un punto, riesce nel proprio intento ed anche in modo più semplice del previsto. La truppa di Garcia offre forse la prestazione più sconcertante degli ultimi due mesi e mette in seria difficoltà tecnico e dirigenti sia per il presente che per il futuro prossimo, dato che le pretendenti al secondo posto si potrebbero avvicinare sempre più pericolosamente.
CHIEVO (4-4-2) Bizzarri; Mattiello (dal 17′ p.t. Birsa), Dainelli, Cesar, Zukanovc; Schelotto, Izco, Radovanovic, Hetemaj; Pellissier (dal 37′ s.t. Botta), Paloschi (dal 20′ st. Meggiorini) (Bardi, Seculin, Gamberini, Pozzi, Christiansen, Cofie, Fetfatzidis, Sardo, Biraghi). All. Maran.

ROMA (4-3-3) De Sanctis; Florenzi, Manolas, Astori, Cole; Paredes (dal 16′ s.t. Verde), Keita, Nainggolan; Iturbe (dal 34′ s.t. Pjanic), Totti (dal 15′ s.t. Ljajic), Gervinho (Skorupski, Lobont, Holebas, Spolli, Uçan, De Rossi, Doumbia, Sanabria). All. Garcia.
ARBITRO Mazzoleni di Bergamo.

Ammoniti: Dainelli, Florenzi, Nainggolan, Cesar, Hetemaj, Birsa per gioco scorretto

Le pagelle di Gianluigi Polcaro

Chievo: Bizzarri 6; Mattiello s.v. (Dal 18’ Birsa 6), Cesar 6,5, Dainelli 5,5, Zukanovic 6; Schelotto 6,5, Izco 6, Radovanovic 6, Hetemaj 6; Paloschi 5,5 (Dal 65’ Meggiorini s.v.), Pellissier 6 (Dal 82’ Botta s.v.). All.: Maran6,5

Dar Ciriola

Roma
De Sanctis 6: Buona uscita su Pellissier, che gli toglie il momento giusto per concludere. Anche nella ripresa è attento sui pochi tentativi dei clivensi. Impacciato nei rinvii.
Florenzi 6: Spinge molto sulla fascia senza demordere, anche se di vere occasioni non ne crea, ma sa essere un punto di riferimento.
Manolas 6: Nelle chiusure non sbaglia, solo una sbavatura su un mancato intervento su Paloschi che gli sfugge in area,
Astori 5: Al rientro da titolare stecca, anche se purtroppo non è una novità di stagione. Lento, goffo negli interventi e macchinoso al limite dello svarione. Non perde la faccia, forse più per mediocrità degli attaccanti di casa che per suoi meriti.
Cole 5: Fisicamente prosegue nella continuità con le sue ultime uscite, ma a livello tecnico-tattico è deludente. Mai sicuro e mai incisivo quando si sgancia in avanti, nonostante che nella ripresa si affacci spesso nella metà campo clivense.
Paredes 5: Garcia gli dà fiducia, avendo un Pjanic a mezzo servizio, ma lui non va. Pochi spazi per lui e il pressing dei padroni di casa alla fine lo inibisce.
(Dal 60’ Verde) 6: Qualche guizzo dei suoi. Non è mai banale il giovane napoletano.
Keita 6: Fatica far girare palla, mal coadiuvato da un Nainggloan non all’altezza. Nella ripresa pensa più a coprire la difesa.
Nainggolan 5,5: Poco brillante anche se mai domo. Troppi passaggi sbagliati e mai un inserimento dei suoi.
Iturbe 5,5: Ha tanta voglia di recuperare il tempo perso per l’infortunio, ma dopo le ultime due uscite positive stecca la prima da titolare. Pochi spazi per lui e alla fine si ingolfa perdendosi sulla fascia di competenza.
(Dal 79’ Pjanic) s.v.: Poca tempo per dare un apporto alla squadra .
Totti 6: Non inizia nel migliore dei modi, ma qualche calcetto di troppo lo sveglia e si riprende. Corre, lancia e ci prova anche da solo a sfondare il bunker gialloblu. Dopo 60 minuti il mister lo sostituisce per preservarlo in vista del giovedì di coppa.
(Dal 60’ Ljajic) 6: Il suo innesto è positivo, ma non trova spazi migliori rispetto ai compagni.
Gervinho 5,5: Qualche bagliore dei suoi rischiara un match fin troppo spento, ma sono solo illuminazioni momentanee. Troppo assente per larghi tratti.

All.: Garcia 5: Questa squadra non gira più. Una manovra troppo lenta e prevedibile. Di certo non è solo colpa sua se molti dei suoi giocatori siano in declino o infortunati. Si inventa qualcosa nella ripresa, passando al 4-2-3-1, ma niente. Ci chiediamo se sia giusto cambiare sempre formazione, soprattutto i centrali difensivi. L’ultimo che lo faceva si chiamava Luis Enrique…

Arbitro:  Mazzoleni 6,5: Pochi episodi e tutti di chiara lettura. Dirige con attenzione.


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