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Chievo – Roma 0 – 2: i giallorossi corsari a Verona

Le pagelle di Gianluigi Polcaro

La Roma parte meglio degli avversari e sembra subito voler mettere in chiaro di essere la seconda in classifica sul campo di una squadra che lotta per non retrocedere.

I giallorossi oltre ad essere tecnicamente più preparati, quest’oggi sono anche più concentrati e dopo qualche schermaglia iniziale, passano in vantaggio al 16′ con Gervinho,  che è bravo a sfruttare una clamorosa ingenuità di Cesar, il quale sbaglia il retropassaggio al portiere e lancia in rete l’ivoriano.

Chievo Verona vs. AS RomaDopo il vantaggio i capitolini  amministrano  la gara e le incursioni in contropiede di Destro e Gervinho, innescati dal solito Totti, accendono a tratti la partita.

Al 41′ uno splendido passaggio centrale di Taddei trova Destro solo davanti ad Agazzi, l’ex Siena non sbaglia e sigla il doppio vantaggio.

Nella ripresa ci si aspetta la reazione clivense, ma i veneti stasera sono un po’ scarichi e quasi mai si avvicinano pericolosamente alla porta avversaria. Un po’ di energia positiva l’innesca l’entrata in campo di Obinna che contemporaneamente all’uscita del campo di Totti, rende la gara più equilibrata. Gli ospiti comunque danno sempre l’impressione di controllare bene la gara ed addirittura vanno più vicini loro al terzo gol con un’incornata di Gervinho respinta da Agazzi , che il Chievo alla rete della bandiera.

La gara si conclude con la vittoria ospite, che serve ai romani per continuare la loro marcia alle spalle della capolista Juventus.

Le Pagelle di Gianluigi Polcaro

CHIEVO – Agazzi 6; Sardo 5, Dainelli 5, Cesar 4,5, Frey 5; Bentivoglio 5,5, Radovanovic 5; Rigoni L. 5,5, Stoian 5,5 (dal 45’ Rubin 5,5), Lazarevic 5,5 (dal 70’ Obinna 6,5); Paloschi 5,5(dal 59’ Pellissier 6).All. Corini 5

ROMA – De Sanctis 6,5: Provvidenziale nell’unica sbavatura della difesa che lo mette a tu per tu con Lazarevic. Sempre sicuro tra i pali, si concede anche un dribbling da fantasista navigato su un attaccante clivense;

Maicon 5,5: Ancora qualche problema al ginocchio che non lo fa giocare come dovrebbe. Alla fine la tensione per un periodo non al top la scarica sui suoi compagni. Solo un tempo per lui;

(dal 45’ Torosidis) 6,5: Offre maggior concretezza sulla fascia con molte possibilità di sganciarsi;

Benatia 7: Leader indiscusso della difesa. Conclude la gara da capitano. Sa gestire alla grande anche il nervosismo di Maicon che se la prende soprattutto con lui. E’ un vincente nato, la sua fisicità e la sua grande sapienza difensiva le spende fino alla fine, tanto che per la troppa foga si becca il giallo per un intervento inutile che lo costringerà alla squalifica di un turno;

Castan 6,5: Sempre vigile. Dà grande calma alla difesa. Sa districarsi al meglio, contribuendo alla fitta trama di passaggi con i centrocampisti;

Romagnoli 6: Gioca senza strafare, ma le sue qualità tecniche e caratteriali si notano. Tiene bene la fascia destra, salvo all’inizio quando è intento a prendere le misure agli avversari. Da ricordare che è un centrale difensivo adattato alla fascia;

Pjanic 6: Un po’ sacrificato sulla mediana non si tira indietro nel contribuire alla rete di passaggi continui e stretti con Totti, e gli altri compagni di reparto, ma non svolge un ruolo da protagonista. Si rivede nel finale in posizione più avanzata con l’uscita del capitano;

Taddei 7,5: Non può non essere il migliore in campo. La sua dedizione e la sua pregiata tecnica di base gli permettono di reinventarsi nel ruolo di regista di centrocampo. È dai suoi piedi che passa il gioco della squadra, forte del fatto che Corini non è Guidolin, con la conseguenza che il brasiliano fa quel che vuole, mai aggredito dai cursori avversari. Tra i suoi meriti i due assist per i due gol della Roma;

Nainggolan 6,5: Parte con qualche passaggio sbagliato di troppo, ma ha il pregio di avere un rendimento continuo per tutto il match, facendo sentire il suo peso nel centrocampo. Prova la via del gol in due occasioni, ma gli va male;

Gervinho 6,5: Non riesce a trascinarsi dietro la difesa avversaria come ai bei tempi, ma sembra più in partita rispetto alle ultime gare. Non a caso segna un tipo di gol, su regalo di Cesar, che di recente aveva sbagliato. Sul finale Agazzi gli nega la gioia della doppietta, opponendosi al suo colpo di testa;

Destro 7: Anche se non tocca moltissimi palloni, sa mettersi al servizio della squadra come gli chiede il mister. Accorcia a centrocampo per chiudere sulle avanzate dei veronesi e non perde il vizio del gol segnando il suo ottavo sigillo personale in campionato;

(dal 75’ Bastos) s.v.: Gli manca ancora il ritmo

Totti 6,5: Sempre nel vivo della manovra, ma, a differenza della gara con l’Udinese, è meno brillante. Gioca 60 minuti correndo e riacquisendo sempre più gamba. Sa portarsi a spasso più di un difensore alla volta, permettendo ai compagni di avere più spazio;

(dal 60’ Florenzi) 6: La sua corsa e il suo senso tattico sono preziosi nel finale;

All. Garcia 7: Tiene tutti sulla corda e sa premiare chi se lo merita. In questa squadra ha creato un gruppo su cui può contare, senza bruciare i giovani e facendo giocare al meglio i più anziani. Bene l’intesa Totti-Destro.

Arbitro: Paolo Silvio Mazzoleni 6,5: Puntuale e discreto. Sbaglia qualcosa, ma la partita è troppo tranquilla per non fare bene.

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Un commento su “Chievo – Roma 0 – 2: i giallorossi corsari a Verona

  1. interessanti le pagelle, aiutano a farsi un quadro generale della squadra, ricostruendo con dettagli la storia recente (es. “Romagnoli” e “Garcia”). Generoso il voto a Totti, che stavolta aiuta gli avversari a togliergli la palla indugiando, in alcuni frangenti, a passare – non è da lui.
    Chievo “strano”, forse reso rinunciatario dall’1-0 beffardo. La juve ne avrebbe fatti 5, più fisica, più affamata. Forza Roma

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