

Nelle pagelle di Gianluigi Polcaro Szczesny e Salah 4,5. Tra le poche sufficienze Sadiq e Florenzi 6,5
La Roma continua a dimostrare di essere una squadra senza equilibrio e nella trasferta della penultima giornata del girone di andata a Verona col Chievo, perde un’altra volta la possibilità di rimanere agganciata al treno delle prime in classifica, facendosi rimontare due volte dai veneti.
I giallorossi si presentano a Verona in formazione ampiamente rimaneggiata per le assenze del centrocampo titolare, ma la formazione romana sorprende per la vivacità del primo tempo e con Sadiq e Florenzi, si porta sul doppio vantaggio. Il baby giallorosso firma il secondo gol consecutivo su assist di Gervinho al 7′ e sembra incanalare la gara nel modo migliore per i romani.
La Roma non è scintillante, ma sembra determinata e compatta in difesa ed affidandosi alle folate offensive di Gervinho in avanti, fa male ogni volta che si ripropone.
Al 37′ Cesar perde una palla sanguinosa in disimpegno, concedendo a Florenzi di involarsi in porta per il momentaneo doppio vantaggio.
A quel punto i romanisti sembrano poter controllare agevolmente la partita, ma all’improvviso il solito blackout difensivo rimette in gara gli avversari. Al 44′ infatti un’amnesia della retroguardia giallorossa, concede a Paloschi di accorciare le distanze prima dell’intervallo.
Nel secondo tempo la Roma torna in campo impaurita e puntuale al 58′, subisce il pareggio di Dainelli, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo colpisce indisturbato in area. Lo sviluppo della gara è per certi versi clamoroso, perché la Roma al 26′ riesce ancora a portarsi in vantaggio con un bel tiro di Iago Falque dal limite dopo una percussione di Vainqueur, ma la nevrosi capitolina trova il suo apice quando una punizione di Pepe, che non aveva visto nessuno dei protagonisti in campo, viene giudicata dentro grazie alla nuova “goal line tecnology” ed a cinque minuti dal termine i veneti agguantano un pareggio che sa di vittoria.
La truppa di Garcia dilapida ancora una volta un doppio vantaggio e continua a leccarsi le ferite, conscia di non riuscire mai a dare la svolta decisiva per un campionato da vertice.
Sabato sera all’Olimpico contro il Milan ci sarà l’ennesima partita della vita per Garcia e per il campionato giallorosso, ma l’impressione è che la stagione romanista sia per certi versi già compromessa.
Chievo – Bizzarri 5,5; Frey 5, Gamberini 5 (dal 36’ Dainelli 7), Cesar 5, Cacciatore 5,5; Castro 6, Radovanovic 6, Hetemaj 6; Birsa 6,5 (dall’81’ Pepe 7); Meggiorini 6 (dal 19’ Inglese 6,5), Paloschi 7. All. Maran 6,5
Roma
Szczesny 4,5: Colpevole sui tre gol presi. Indeciso anche nelle uscite, se la cava solo con i piedi nell’iniziare l’azione. È molto pericoloso, per una squadra squilibrata come la Roma, avere un portiere così altalenante nelle prestazioni;
Maicon 5,5: Bel primo tempo, con spunti e conclusioni degne del miglior Maicon, poi nella ripresa arriva il lento declino. Dalle sue parti il Chievo trova ampi spazi per le proprie ripartenze;
Manolas 5: Il baluardo difensivo crolla inaspettatamente proprio quando la squadra si affida alle sue qualità. Diversi errori individuali che pesano sul risultato finale;
Rudiger 5,5: Buoni e provvidenziali interventi e diversi errori individuali;
Digne 6: Non molla, anche se è come al solito poco supportato dai centrocampisti. Difficile trovare spunti in avanti quando la prima incombenza è reggere alle folate offensive dei veneti;
Florenzi 6,5: In un centrocampo completamente inventato, tenta di dare maggior copertura ed equilibrio alla squadra, senza strafare. Da un errore di appoggio di Cesar, nasce l’azione che porta al suo tipico gol a incrociare sul secondo palo. Un marchio di fabbrica. È uno dei pochi, nella ripresa, a fare una buona fase difensiva, nonostante arrivi spompato alla fine della gara (dal 91’ Tumminello) s.v.
Vainqueur 6: Gara equilibrata davanti alla difesa;
Iago 6: Al posto di Pjanic, non offre molto in fase di ripiegamento e spesso sia Vainquer che Florenzi se la devono vedere da sola. Ma è preciso il suo gol che porta all’illusorio vantaggio giallorosso;
Salah 4.5: Per tutta la gara dà l’impressione di non riuscire a correre al meglio. Ne esce una prestazione nulla, senza incidere, che si conclude con un infortunio muscolare, ma non prima di aver sbagliato un’importante azione sotto porta (dal 70’ Di Livio) 6: Tanta grinta… paterna
Gervinho 6: Un primo tempo alla sua maniera. Artefice della prima rete giallorossa, è sempre una spina nel fianco nella difesa avversaria. Cala molto nella ripresa e diventa spesso impreciso sotto porta;
Sadiq 6,5: Si butta da vero attaccante di razza sul tiro sbilenco di Gervinho segnando un gol di rapina. Il giovane Primavera ha il gol nel sangue, quello che ci vuole a questa squadra senza mordente. Si vede meno nel corso del match, anche se fa tanto movimento per dare spazio ai compagni per gli inserimenti(dall’80’ Gyomber) s.v.: Ancora una volta utilizzato come mediano, pur non avendone il passo.
All. Garcia 5: I continui infortuni della squadra, nonostante non ci sia più l’”odiato” Rongoni nello staff, costringono il mister a schierare una squadra rabberciata, poi condita con tre Primavera. Ma a parte tali scusanti, così come il mancato apporto di Sabatini alle reali esigenze dell’allenatore, la squadra è carente proprio tra i suoi giocatori più rappresentativi offrendo il solito spettacolo deprimente agli occhi dei tifosi. Tre gol fatti e tre gol presi, uno squilibrio tattico che il mister non riesce a migliorare.
Arbitro – Massimiliano Irrati 6: Senza protagonisti gestisce una gara spinosa, e, con il supporto del goltechnology, vede il gol fantasma del pareggio clivense di Pepe.
MARCATORI Sadiq (R) al 7’ p.t., Florenzi (R) al 37’ p.t., Paloschi (C) al 44’ p.t., Dainelli (C) al 13’ s.t., Iago Falque (R) al 26’ s.t., Pepe (C) al 40’ s.t.
CHIEVO (4-3-1-2) Bizzarri; Cacciatore, Gamberini (dal 36’ p.t. Dainelli), Cesar, Frey; Castro, Radovanovic, Hetemaj; Birsa (dal 36’ s.t. Pepe); Paloschi, Meggiorini (dal 18’ p.t. Inglese). (Bressan, Seculin, Gobbi, Sardo, N. Rigoni, Christiansen, Pinzi, Pellissier, Mpoku). All. Maran
ROMA (4-3-3) Szczesny; Maicon, Manolas, Rüdiger, Digne; Florenzi (dal 46’ s.t. Tumminello), Vainqueur, I. Falque; Salah (dal 25’ s.t. Di Livio), Sadiq (dal 35’ s.t. Gyomber), Gervinho. (Lobont, De Sanctis, Castan, De Rossi, Torosidis, Emerson, D’Urso, Machin, Tumminello). All. Garcia
ARBITRO Irrati di Pistoia
NOTE Ammoniti: Castro per comportamento non regolamentare, Hetemaj per gioco scorretto, Cacciatore per proteste, Digne e Di Livio per gioco scorretto. Tiri in porta 6-5. Tiri fuori 2-4. Angoli 8-2. In fuorigioco 1-3. Recuperi: 2’ p.t., 3’ s.t .
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