

Decisione dei residenti in contrasto con l'autorità che li ha multati per la segnaletica stradale
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Un evento di intransigenza civica si è abbattuto sulla città. La stessa che invece di crescere e migliorare, il più delle volte regredisce e riduce le capacità dei cittadini.
E’ quanto accaduto nel nuovo quartiere Pisana-Vignaccia dove i residenti di via Giannantonio Selva hanno chiuso al traffico la strada che porta su viale Luigi Moretti, lasciando libero il solo accesso su via Giuseppe Balzaretto che confluisce su via della Vignaccia. Questo accade in quanto gli abitanti della via dichiarano che è proprietà privata. Essendo l’area appena costruita ed abitata, questo è vero fintanto che non viene certificata la fine dei lavori e l’uso pubblico della zona. In vista di questo sono stati eseguiti privatamente dei lavori sulla segnaletica stradale che sono risultati fuori norma e quindi multati dal comando del XVI municipio dei vigili urbani. E proprio la multa, in bella mostra, è stata affissa sugli elementi che ostruiscono la strada, come a giustificare il gesto. Fin qui potrebbe sembrare abbastanza regolare se non fosse che la via permette l’accesso alla scuola materna comunale di via Balzaretto, attiva dallo scorso anno.
A questo punto una serie di contraddizioni appaiono evidenti.
Se la zona non è ad uso pubblico, in quanto non sono stati certificati la fine dei lavori, come è possibile che ci sia una scuola materna pubblica funzionante?
Se la segnaletica stradale non è corretta, e quindi il traffico deve essere limitato ai soli abitanti della via, perchè è consentito il traffico per la scuola materna ed ai mezzi dell’AMA che devono raccogliere l’immondizia dei cassonetti presenti sulla stessa strada?
Io mi domando se invece di regredire, noi cittadini con un pò di buona volontà possiamo costruire una città migliore, iniziando dai nostri quartieri.
Da parte di questi cittadini che vogliono usufruire dei servizi pubblici (scuola e raccolta dei rifiuti) e che chiudono strade, non è possibile impegnarsi per correggere la segnaletica, informarsi e seguire con attenzione l’iter della procedura per l’uso pubblico della zona?
Da parte degli organi comunali, è possibile sanare la situazione ed eliminare le contraddizioni suddette, andando a curare tutte le procedure per l’utilizzo pubblico della zona?
Spero che questa mia lettera ed il tempo dedicato allo studio della vicenda non sia andato perso invano, ma che possa portare all’attenzione dei responsabili circoscizionali e comunali il caso e sensibilizzare così gli uffici preposti.
G. P.
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