

La cooperativa: "Impianto vecchio, ne realizzeremo uno migliore"
La tormentata storia della fonte Appia regala un altro colpo di scena. Chi in questi giorni ha provato ad andare all’impianto ad acquistare l’acqua alle cannelle, a sorpresa ha trovato i cancelli chiusi: “Rinnovo degli impianti”, c’è scritto su un cartello. Tutto questo avviene a un anno della riapertura della fonte, fortemente voluta dalla cooperativa di lavoratori in lotta con la precedente proprietà. Cosa è successo? In realtà, l’autosospensione dell’impianto ha all’origine le analisi svolte dai Nas, che hanno rilevato una presenza di clorulati superiore ai limiti fissati dell’Unione europea. I vigili urbani del X Municipio e il loro comandante Paolo Bernardi erano già stati incaricati dall’Asl di diffidare dal proseguimento della vendita dell’acqua, la presidentessa della cooperativa, Rosella Cesari, ha scelto insieme agli altri soci di giocare d’anticipo: "L’importante è che sia chiaro che l’acqua alla sorgente è ottima. E anche le analisi svolte sull’acqua che usciva dai “rubinetti” non parlano di nocività, secondo quelle rilevazioni viene detto che non può essere più classificata come acqua minerale. Visto che noi intendiamo in futuro riprendere anche l’attività principale, l’imbottigliamento, abbiamo ritenuto giusto cambiare totalmente l’impianto, a partire dalle condutture, rispettando tutti gli standard di qualità". Dalla Regione Lazio, in particolare dall’assessorato alla Sanità, confermano questa ricostruzione: "Al termine dei lavori, prima che riparta la vendita dell’acqua, verranno ripetute le analisi e verrà verificato se il problema è stato risolto e sarà chiamato in causa l’Istituto superiore della sanità". Comunque, le verifiche fatte confermano che non vi sono valori anomali alla falda e questa è senz’altro la cosa più importante.
C’è ovviamente preoccupazione per il futuro di una fonte storica come l’Appia, anche perché il contenzioso sulle analisi – che aveva dato riscontri discordanti fra enti rilevatori diversi – ormai si trascina da tempo. Massimo De Simoni, vicepresidente del X Municipio, commenta: "La sorgente Appia per noi è una importante scommessa perché è un’area sottratta alle speculazioni di tipo commerciali. Speriamo quindi che possa riaprire nel più breve tempo possibile".
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