

Sisti: "quando si progetta un edificio occorre prendere in considerazione le esigenze di tutti"
A Ciampino la stazione ferroviaria dell’acqua acetosa, con accesso su via Romana Vecchia, non è provvista di rampa, ma solo di 8 scalini; la Asl di via Calò ha le porte principali di accesso non conformi a quanto dettato dai criteri di progettazione per l’accessibilità delle unità ambientali.
“Non sono porte d’accesso scorrevoli o facilmente manovrabili – segnala Gabriella Sisti, responsabile del Dipartimento delle Politiche Socio-Sanitarie della Provincia di Roma – sia un disabile che un anziano o più semplicemente una mamma con un passeggino trova difficoltà nell’accesso”.
“L’Udc – dice il portavoca, Gabriella Sisti – si rivolge all’Amministrazione, affinché provveda, come dettato dall’Art. 4 dello Statuto Comunale, ad individuare ed abbattere tutte le barriere architettoniche presenti sul territorio e laddove non dovesse rientrare nelle competenze del Comune istituire tavoli con Le Ferrovie dello Stato o l’Ente Regione Lazio per assicurare a tutti i cittadini una migliore vivibilità del territorio”.
“Sono centinaia di migliaia i disabili in Italia – ribadisce Claudio Poppo, presidente nazionale di Anglat -quotidianamente si ritrovano a confrontarsi con i disagi da barriere architettoniche.”
“Il diritto di muoversi è di tutti – ricorda la Sisti -i soggetti affetti da disabilità fisiche, nonché gli anziani con difficoltà di deambulazione, hanno bisogno di particolari attenzioni: quando si progetta un edificio occorre prendere in considerazione le esigenze delle diverse persone affinché l’accessibilità sia possibile a tutti.”
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.