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Ciampino: urge intervento del governo per sanare la situazione

Approvata mozione in X municipio per spostare i voli low cost in eccesso. Grande partecipazione al Consiglio aperto all’intervento dei cittadini

Venerdì 15 dicembre sala del Consiglio del X Municipio. Questa volta non ci sono solo le magliette con la scritta ‘’l’aeroporto inquina anche te digli di smettere’’, ci sono anche i palloncini con su stampato ‘’No fly zone’’.
Parliamo sempre di Ciampino. La gente è tanta, è venuta ad assistere alla riunione straordinaria del Consiglio municipale, aperta all’intervento del pubblico, indetta dal presidente Medici per discutere e approvare la mozione che chiede un intervento immediato alle autorità governative volto a trasferire da Ciampino i voli low cost.
L’atmosfera è tesa. La gente intervenuta è stanca e arrabbiata. Il 16 ottobre il Sindaco Veltroni, ascoltando anche le sollecitazioni del X Municipio ufficializzate dal Consiglio del 26 settembre, resosi conto dell’insostenibilità ambientale dell’attività aeroportuale, aveva indetto una riunione con tutte le parti interessate (Enac, Enav, AdR, Comuni di Roma, Marino, Ciampino, X Municipio, Provincia, Regione e rappresentanti dei comitati dei cittadini) da cui era scaturita la decisione di demandare a un tavolo ‘’tecnico’’ l’attuazione entro un mese di un piano di trasferimento dei voli esorbitanti per ricondurre Ciampino alla normalità. Dopo quasi due mesi il tavolo ‘’tecnico’’ diretto dall’Enac è diventato una palude in cui i coccodrilli della Rayanair hanno inghiottito le buone intenzioni del Campidoglio e della Regione.
Un atteggiamento definito da Medici ‘’dilatorio, canzonatorio, ingannatorio’’, in cui quando si è trattato di quantificare il traffico aeroportuale l’Enac e compagni volevano tralasciare di calcolare quello dei voli militari, postali, della protezione civile ecc. per poi dire che era tutto regolare perché i restanti, quelli low cost, non superavano i limiti consentiti. Un vero e proprio gioco delle tre carte. Per questo il Presidente ha chiesto con fermezza un intervento urgente e diretto del ministro dei Trasporti Bianchi sugli enti dell’aviazione preposti a salvaguardare la salute e la sicurezza dei cittadini e che invece stanno fiancheggiando gli interessi delle compagnie aeree.

Il sindaco di Ciampino Perandini ha denunciato la mancanza dei controlli da parte delle istituzioni pubbliche, per esempio l’incredibile vicenda di 4 centraline di monitoraggio del rumore che installate nel 1999 (lo scorso secolo) sono state inattive fino al 2006.
Ora però i dati sull’inquinamento atmosferico e acustico cominciano ad esserci e sono disastrosi per la salute dei cittadini dei comuni limitrofi e del X Municipio. E come potrebbe essere altrimenti quando dal 2001 al 2006 l’aeroporto è passato da 1 milione di passeggeri a oltre 5 milioni, quando le finestre delle case adiacenti alle piste sono a 150 metri dagli scarichi dei motori dei 747, quando un solo jet scarica nell’atmosfera l’equivalente di polveri e gas di qualche migliaio di automobili, quando il rumore continuo e assordante supera di molti decibel quello sostenibile da orecchio umano.
Lo Stato, rappresentato da Enac, – ha concluso il sindaco Sperandini – deve decidere e non chiedere alle compagnie low cost Rayanair e Easyjet, il ‘’favore’’ di trasferirsi a Fiumicino.

I rappresentanti del comitato dei cittadini Adami e Barcaroli hanno fornito una messe di informazioni e dati tecnici stigmatizzando l’abdicazione dello Stato di fronte allo sviluppo illegale senza controlli e monitoraggi dell’attività aeroportuale non solo a Ciampino ma in tutta l’Italia, frutto del clima di deregulation che ha regnato nel Paese negli ultimi 5 anni.
Lo stesso ministro Bianchi – hanno sottolineato – ha riconosciuto che è una situazione fuori controllo che bisogna ricondurre nelle norme di legge.
Luparelli, della Consulta INA-Casa, ha denunciato l’inquinamento del parco degli Acquedotti, un patrimonio ambientale e archeologico inestimabile, un pezzo di vecchia campagna romana di rara bellezza che è diventato una camera a gas, dove chi va a passeggiare o a fare sport invece di aria pura riempie i polmoni di polveri PM10.
Molti consiglieri, di maggioranza e di opposizione, sono intervenuti a sostegno della mozione e delle ragioni dei cittadini. Segno che il problema è sentito da tutti senza distinzione di parte. La consigliera dell’Ulivo Cocciolo, fra gli altri, raccogliendo il grido di dolore di un genitore ha lanciato un allarme per le centinaia di bambini che frequentano le scuole adiacenti il Parco degli Acquedotti, sotto il corridoio aereo nel punto dove ogni giorno circa 150 aerei arrivano in discesa verso la pista di atterraggio. Per non parlare delle altre migliaia che, quotidianamente, nel Parco giocano e si divertono.

Alla fine la mozione è stata votata all’unanimità con 16 voti dei presenti. L’impressione è che il movimento di cittadini e amministratori stia crescendo. Tutti sentono che contro le logiche di un mercato senza regole, contro interessi potenti e arroganti che pur di guadagnare negano anche l’evidenza, è in ballo la salute dei cittadini, la sovranità dello Stato, il diritto dei bambini a crescere senza l’incubo di gravissime malattie. E’ in ballo anche la credibilità delle autorità istituzionali e del governo che hanno riconosciuto le ragioni dei cittadini, del Sindaco Veltroni in primo luogo che ha parlato di ‘’sofferenza’’ degli abitanti, ma che finora sono state sbeffeggiate dall’Enac.
L’aria che tira è quella che se entro breve termine non si avvierà il trasferimento dei voli eccedenti i cittadini decideranno di bloccare l’aeroporto. E certo non canteranno ‘’volare’’.

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