

Lungo la via Pontina, al km 23,270, sorge il parco di 25 ettari dedicato al mondo del cinema
C’era una volta Dinocittà, lo stabilimento cinematografico a 30 minuti da Roma dove Dino De Laurentiis girava i suoi film. Lì, al posto degli storici studios, sta ora per aprire Cinecittà World, il grande parco tematico dedicato al cinema disegnato dal Premio Oscar Dante Ferretti, presentato in anteprima stampa giovedì 10 luglio.
Il parco, che aprirà ufficialmente i battenti a Castel Romano il prossimo 24 luglio, potrà contare su 20 attrazioni, 8 set cinematografici, 4 teatri per spettacoli, tra cui lo show permanente Enigma, bar, negozi e 4 ristoranti in grado di offrire ai visitatori oltre 1500 posti a sedere totali.

Cinecittà World, che attualmente si estende su circa 25 ettari e, negli anni, si allargherà fino a misurane 150, sorge lungo la via Pontina, al km 23,270. Le scenografie del parco sono ispirate a grandi film realizzati a Cinecittà e rendono omaggio ai registi che hanno lavorato negli studios di via Tuscolana, mentre la colonna sonora è stata affidata ad un altro Premio Oscar italiano, il grande musicista Ennio Morricone.

“L’intento è di valorizzare il marchio Cinecittà assieme al suo “core”, gli Studios di via Tuscolana” ha spiegato durante la conferenza stampa Luigi Abete, presidente di IEG Italian Entertainment Group Spa, la società che ha realizzato il parco.
L’investimento di IEG, di cui sono soci Diego e Andrea Della Valle, Aurelio De Laurentis e la famiglia Haggiag, (lo stesso gruppo di privati che oggi gestisce gli storici studios sulla Tuscolana), è stato finora di 250 milioni, cifra che salirà a 500 milioni alla conclusione dei lavori. “Attualmente ci sono 500 occupati, più 500 nell’indotto, mentre a regime saranno 2500. L’età media degli impiegati è di 33 anni”, ha detto Abete, aggiungendo che “l’obiettivo che ci prefiggiamo è di attrarre un milione e mezzo di visitatori entro la fine del 2015”.

Sono passati dieci anni tra l’acquisizione dei terreni (nel 2005) e l’apertura di questi giorni. “Abbiamo impiegato un anno per i progetti e due per la costruzione. Il resto del tempo” ha commentato polemicamente Abete “lo abbiamo perso aspettando i permessi. C’era un vincolo su questa zona che permetteva di fare industria e servizi, ma non entertainment; siamo riusciti a far togliere il vincolo solo a fine 2010. Servono regole, idee, ma anche una burocrazia che funzioni”.
Ma perché un parco a tema sulla Pontina? “Perché abbiamo guardato a lungo termine” ha spiegato Abete. “C’è un progetto di miglioramento della strada, l’area è centrale tra la Capitale e il mare, si trova sull’asse che unisce Nettuno e Anzio, Fiumicino, Ciampino, Ostia, Civitavecchia e Pratica di Mare. Ai 5 milioni di visitatori potenziali che arriveranno con la macchina, dobbiamo e possiamo aggiungere quelli che potranno arrivare anche senza macchina”.

Ma la situazione non è così rosea e Cinecittà World, per chissà quanto tempo, potrà essere raggiunto solo con automobili private e pullman; l’ampliamento della Pontina e la costruzione dell’Austostrada Roma-Latina non sono mai partite, di collegamenti ferroviari neanche l’ombra e il trenino Pontino resta un miraggio. La via Pontina continua ad essere quotidianamente flagellata dal traffico di pendolari e vacanzieri. E dal 24 luglio la situazione può addirittura peggiorare.
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