Un Circo Massimo gremito, decine e decine di bandiere del PD, una massa impressionante di persone di diversa provenienza ed età che faticava a trovare un posto: questo è l’impatto iniziale della manifestazione del Partito Democratico di sabato 25 ottobre. Difficile parlare di numeri. Secondo gli organizzatori dell’evento si tratterebbe di più di due milioni e mezzo, secondo fonti della questura non più di 200 mila, secondo i partecipanti una via di mezzo tra i numeri presentati.
“Uno spettacolo meraviglioso per la democrazia italiana, per il nostro paese, per il futuro dell’Italia. La prima grande manifestazione di massa del riformismo italiano, finalmente unito” – esordisce il segretario del PD Walter Veltroni, circondato anche lui dal intero staff del Partito- e continua siamo qui, in tanti, perché vogliamo bene all’Italia.”
Numerosi i temi affrontati dal leader nel suo discorso:
Il tema della democrazia e del ruolo dell’opposizione:
“L’Italia è un grande paese democratico, che ama la democrazia. Perché l’Italia non dimentica quanti hanno dato la vita per la sua libertà – e ricorda Vittorio Foa- una Padre della Repubblica condannato perché antifascista, perché pensava diversamente da chi era al potere. E continua – se noi non svolgessimo il nostro ruolo all’opposizione, tradiremmo il nostro mandato. E’ un indice di una mentalità illiberale pensare che in una democrazia non bisogna disturbare il manovratore.”
Il problema della crisi finanziaria che colpisce buona parte degli italiani: “le famiglie italiane faticano ad arrivare alla fine del mese. Sette milioni e mezzo di persone vivono poco al di sopra della soglia di povertà, 500-600 euro al mese, vicinissimi a quegli altri sette milioni e mezzo che già stanno sotto. Fanno 15 milioni in totale. Non esagera, la Caritas Italiana, quando lancia l’allarme povertà”.
La questione della banche e della piccole e medie aziende: “ le banche devono restare indipendenti dalla politica. Le misure per stabilizzare la crisi finanziaria prese a livello europeo sono giuste e necessarie. Ma non sono sufficienti. Ne servono altre: il sostegno con un fondo di garanzia alle micro e piccole aziende, un piano di investimenti in infrastrutture e soprattutto un intervento per aumentare i redditi da lavoro, i salari, le pensioni.
Per quanto riguarda la spesa pubblica: invece” la nostra linea è spendere meno e spendere meglio. Non spendere meno senza preoccuparsi della scuole, degli ospedali, della sicurezza dei cittadini”
La lotta all’evasione fiscale: secondo il leader del PD “ è scomparsa. Il governo sta riproponendo la vecchia ricetta: aliquote alte, pochi controlli, evada chi può”
Le tasse stanno aumentando.” E questo in una fase di recessione quando si dovrebbe consentire a chi a redditi medi e bassi di poter aumentare i propri consumi.”
Università: il governo “sta togliendo l’aria all’Università italiana, sta impedendo l’ingresso di nuove leve di ricercatori e docenti all’interno degli atenei, sta togliendo ogni prospettiva di poter continuare a lavorare nel nostro Paese a giovani scienziati.”
La mozione della Lega sulle classi differenziate per i bambini stranieri “E’ un danno per i bambini italiani, che considereranno quei loro amici diversi da loro E’ un danno drammatico per i bambini immigrati, che si sentiranno messi ai margini e respinti. La questione dell’insegnamento dell’italiano ai bambini stranieri è una questione che da anni la scuola elementare affronta con successo e che dovrà ancora di più saper affrontare, attraverso lo sviluppo dei corsi integrativi e non con la segregazione etnica. Si chiama interculturalità.”
Razzismo: "nella nostra società un drammatico corto circuito si sta creando per colpa di un’equazione tanto ingiusta quanto sbagliata: più immigrazione uguale insicurezza, straniero uguale estraneo, diverso, “altro” da sé, minaccia per il proprio territorio, la propria casa, la propria incolumità. E quindi nemico da allontanare, da respingere, da cacciare.
Non ci stancheremo mai di ripeterlo e mai di fare di tutto per rendere concreto questo principio: la sicurezza è un diritto fondamentale di ogni cittadino. Chiunque lo colpisce va perseguito, qualunque sia la sua nazionalità.- e continua- L’Italia non è non sarà mai un Paese razzista. L’Italia non può diventare questo proprio oggi, nel tempo che vede incrociarsi culture, popoli e persone. Noi non permetteremo che accada".
Numerose quindi le critiche verso la gestione della cosa pubblica da parte del Governo ma altrettanto numerose le
proposte: chiesta la riduzione, a partire dalla prossima tredicesima, il peso delle tasse sui lavoratori dipendenti e sui pensionati. Proposto anche di destinare a questa misura sei miliardi di euro. Per quanto riguarda l’istruzione il leader promette, nel momento in cui sarà al governo, di destinare il 50 per cento in più di risorse all’istruzione». Poi chiede al governo di ritirare o modificare il decreto Gelmini per avviare «un confronto con tutti i soggetti interessati, giovani, studenti, famiglie, docenti. Fissando un tempo al termine del quale è legittimo che le decisioni siano prese». Non manca l’attenzione verso l’ambiente e il Pd sceglie la via della “rottamazione” del petrolio, della fine della dipendenza dai combustibili fossili, degli investimenti sulle fonti rinnovabili, del potenziamento del trasporto pubblico.
A conclusione del discorso, con l’arrivo di nubi nere che coprono il cielo il leader del Pd lancia un messaggio finale di speranza “Un’altra Italia è possibile, noi vogliamo far arrivare agli italiani un messaggio di fiducia. Le cose possono cambiare. Le cose cambieranno.” E scattano gli applausi della piazza che si accinge a cantare l’inno".
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