

Incredibile sorpresa il primo giorno di scuola a Ponte di Nona
Venerdì 7 settembre, di fronte alla scuola di Ponte di Nona in via L. Gastinelli, un gruppo di genitori sostenuti anche dal presidente della commissione Scuola del Municipio Ottavo, Armando Morgia, hanno presidiato il cancello per evitare lo scarico di "banchi-scarto", che il Comune di Roma aveva inviato per l’arredo della scuola dove i banchi mancavano del tutto.
Situazione che si è ripetuta anche il 10 settembre, giorno di apertura della scuola, che quindi ha aperto senza banchi.
Fortunatamente l’11 settembre alle 8.15, come promesso anche dall’assessore comunale Coscia, sono poi arrivati i nuovi arredi.
Ma cerchiamo di capire come è stato possibile tutto ciò.
In seduta di bilancio, prima della consueta apertura a settembre delle scuole, l’Ottavo Municipio ha presentato una richiesta di un milione di euro per la sostituzione di vecchi arredi e per l’acquisto di nuovo materiale, destinato a tutte le scuole del territorio.
Dopo numerosi solleciti, ad agosto, il Comune di Roma ha risposto stanziando la cifra di 50 mila euro, sufficiente nemmeno alla sostituzione dei vecchi arredi e a far fronte alle nuove esigenze delle scuole, data la costituzione di 21 nuove classi di vario livello e grado.
Il Comune avvertito della grave mancanza della scuola in via L. Gastinelli, ha deciso di ovviare al problema inviando all’istituto i vecchi arredi della scuola di Torre Maura, dove l’anno prima, il Sindaco Walter Veltroni, in visita nella scuola, li aveva indicati come inutilizzabili e di conseguenza, fatti allontanare dalle aule.
Appresa la notizia, i genitori dei bambini destinatari degli ‘arredi scarto’ di un’altra scuola, giustamente indignati, ne hanno impedito lo scarico.
Dopo la mobilitazione dei vari rappresentanti politici presenti alla protesta, il giorno dopo l’inaugurazione, finalmente sono arrivati gli arredi richiesti ed adeguati allo svolgimento della normale didattica.
Armando Morgia ha persino scritto una lettera in merito, direttamente al Sindaco di Roma, per informarlo ed esortarlo ad una risoluzione immediata e definitiva, ai numerosi problemi che affliggono le scuole della periferia romana.
“… Consideriamo non accettabile che alcuni bambini grazie alla visita del Sindaco abbiano arredi nuovi e altri debbano accontentarsi dei loro scarti facendo venir meno ogni riferimento al buon senso e all’equità. Le chiediamo di intervenire urgentemente per garantire a tutte le classi di nuova istituzione arredi nuovi…”
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