Classi separate per stranieri

Coro di no dal VI Municipio
riceviamo e pubblichiamo - 17 Ottobre 2008

L’idea arriva dalla Lega, la quale intende istituire "classi ponte con corsi di italiano per i piccoli immigrati che non superino prove e test di valutazione", cioè classi riservate agli alunni stranieri che non parlano o parlano poco la nostra lingua.
La Camera, dopo un acceso dibattito, ha approvato il testo (con 265 sì, 246 no e un astenuto) passato però non con il nome di "classi ponte", ma come "classi di inserimento".

Un provvedimento che seppure formulato con "parole civili" racchiude in sé "gravi elementi di pericolosità. Non si tratta, infatti, solo di discriminazione, razzismo , ma di avallare e formalizzare diversità di partenza – partendo dai minori – aggravando il disagio e acuendo le diseguaglianze". Così l’associazione "Nessun luogo è lontano" commenta la mozione approvata ieri alla Camera dei deputati.

Numerosi sono i comunicati di indignazione pervenuti al Municipio Roma 6 per l’ anacronistica proposta della Lega.

"A seguito anche delle sollecitazioni provenienti dall’ Associazione "Nessun luogo è lontano" e dalla Rete delle scuole del VI Municipio", dichiara il Presidente Giammarco Palmieri, "il Municipio promuoverà un consiglio per combattere questo ulteriore arretramento culturale e per ascoltare le preoccupazioni delle famiglie, associazioni, insegnanti e contrastare qualsiasi provvedimento discriminatorio".

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