Comitato di Quartiere Roma XVI Pisana – Estensi: no al cemento sul verde pubblico

Manifestazione il 29 marzo 2012 in Campidoglio

Il Comitato di Quartiere Roma XVI Pisana – Estensi ha indetto per le ore 10 di giovedì 29 marzo 2012 una Manifestazione in Campidoglio per opporsi all’approvazione in Consiglio Comunale della proposta 162/2010 (consultabile sul sito http://www.cdqpisanaestensi.altervista.org) che vuole dare il via libera a una cementificazione di circa 100 mila metri cubi nell’unico spazio verde rimasto tra via della Pisana e via degli Estensi.
Con una variante al PRG si vuole trasformare un’area, ora destinata a “verde pubblico e servizi pubblici di livello locale”, a “tessuto prevalentemente residenziale” per gli interessi dei costruttori.

In questa “zona residenziale” si vogliono costruire 15 palazzi di 5 piani con piattaforme commerciali al piano terra, senza neanche avere idea di come risolvere il problema della viabilità, problema che ha determinato l’unanimità al parere negativo del XVI Municipio.
Tutto perché in base al principio della “compensazione” e fantomatici “diritti edificatori” della società costruttrice devono essere “esercitati”, in barba alle reali necessità dei cittadini e al loro diritto di godere di spazi verdi adeguati, di non morire di traffico, di smog e di cemento.

"Per questo vogliamo far sentire la nostra voce – concludono gli organizzatori del Comitato di Quartiere –  ed esprimere il nostro fermo dissenso al progetto edificatorio Pisana- Estensi durante i lavori dell’Assemblea Capitolina."

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2 commenti su “Comitato di Quartiere Roma XVI Pisana – Estensi: no al cemento sul verde pubblico”

  1. I CITTADINI RISCHIANO DI PERDERE NELLA VALLE DEI CASALI
    UN PARCO DI 8 ETTARI
    SE NON SI INTERVIENE SUBITO

    Si tratta dell’unico terreno di proprietà pubblica afferente alla riserva naturale della Valle dei Casali, che per il restante 95% della superficie è di proprietà privata.

    Ma il terreno è occupato abusivamente.
    Nel corso degli anni sono state vinte dalla Provincia proprietaria del terreno (ora Città metropolitana) TUTTE le cause contro l’occupazione abusiva del terreno.
    Ora si tratta di rendere esecutivo lo sgombero DOPO DIECI ANNI dalla sentenza definitiva della Corte di Cassazione (2016) e di ristrutturare questi beni per il loro utilizzo da parte di tutti i cittadini. Se non si interviene può scattare questa volta definitivamente l’usucapione a favore degli occupanti abusivi.
    Dobbiamo dunque rafforzare la pressione dei cittadini sulle istituzioni che ci fanno correre il rischio di regalare ad un abusivo un polmone verde essenziale per la vita dei cittadini.

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