Categorie:
Municipi:

Comune di Roma, presentata la manovra di assestamento al bilancio 2006

Il contenimento della manovra dovuto ai vincoli del patto di stabilità

Una semplice “manovrina”. Così la stampa cittadina ha definito l’operazione di assestamento al bilancio comunale del 2006 che l’assessore Causi ha presentato la scorsa settimana in Consiglio Comunale. Dei 120 milioni di euro, questo il totale delle risorse aggiuntive assegnate ai vari centri di costo, 90 saranno destinati alla parte corrente e 30 alla parte in conto capitale (le cosiddette spese d’investimento).


 


In effetti, si tratta veramente di poca cosa rispetto alla manovra di 300 milioni effettuata dallo stesso Causi nel passato esercizio. Ma tant’è. Considerati i vincoli (scritti) della legge finanziaria Tremonti e quelli (ancora non scritti) del neo ministro Padoa Schioppa, non si poteva fare di più.


 


L’assessore alle politiche economiche ha tenuto subito a precisare che “in nessun caso tale operazione può ritenersi il primo atto finanziario della nuova Giunta, quanto piuttosto l’ultimo della vecchia amministrazione soggetta, come tutti sanno, ai vincoli di bilancio imposti dal patto di stabilità”. Con la delusione di quella parte di dirigenti e dei loro amministratori di riferimento che, per il raggiungimento dei propri obiettivi, avevano confidato proprio nella manovra di assestamento per ottenere qualche risorsa supplementare. Anche se, bisogna dirlo, in tali occasioni le loro richieste paiono spesso viziate da pure logiche “incrementali” che andrebbero comunque respinte.


 


Moderata soddisfazione, invece, per gli assessori Maria Coscia e Raffaella Milano. Saranno infatti proprio i settori dell’educazione scolastica e dei servizi sociali, con un totale di 33 milioni di euro, quelli che più beneficeranno della manovra. Di questi, 20 milioni andranno a finanziare la fornitura dei libri di testo delle scuole elementari, il pagamento delle ore di supplenza negli asili nido e nelle materne e l’acquisto di nuovi arredi; 13 milioni saranno destinati alle politiche sociali, in particolare all’assistenza alloggiativa (che da sola si avvarrà di 4 milioni di euro), ai  servizi agli anziani e ai disabili.


 


Per il resto, 12 milioni di euro confluiranno nel trasporto pubblico locale e 2,8 nel verde pubblico, mentre i 13 milioni ad incremento delle spese per il personale, se non altro, frutteranno ai dipendenti capitolini l’attribuzione di qualche ora di straordinario in più.


 


Sui 19 municipi verranno dirottati in totale 17 milioni, di cui 12 per la spesa sociale ed il residuo per la manutenzione stradale.
Rimangono fuori tutte le spese di “autofinanziamento” degli uffici, le spese economali, di noleggio, di fitto, d’elettricità, ecc.


 


Assestamento a parte, il primo e vero banco di prova della nuova Amministrazione sarà comunque il nuovo bilancio da approvarsi entro il 31 dicembre.
Stavolta sono in ballo l’attuazione dell’art. 119 della Costituzione (“I Comuni, le Provincie, le Città metropolitane e le Regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa”)  e il progetto di una seria riforma in favore del federalismo fiscale.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento