Concerto pop-rock al Colosseo?

Nanni (Pd): “A tutto c’è un limite. Giro salvi il Colosseo”. Giro: “Sono abbastanza tranquillo. Però voglio vederci chiaro”

Inizia la bella stagione e con essa numerose saranno eventi e feste che si snoderanno nel cuore di Roma e in periferia. Ed oltre a feste di quartiere, parecchi saranno anche i concerti, tra essi ci sarà l’appuntamento del 3 luglio 2011 con Biagio Antonacci, organizzato in una location di tutto rispetto: il Colosseo. Rispetto si, tranne per il Colosseo stesso.
Indignato per questa ennesima violazione ai nostri beni culturali il consigliere del PD Dario Nanni, membro della commissione cultura del comune di Roma in una nota ha denunciato ciò che potrebbe accadere al maestoso simbolo della città eterna se non si bloccano immediatamente eventi culturali di questo genere: “Dopo il crollo del 9 maggio del 2010, il sottosegretario ai Beni Culturali, Francesco Giro, aveva bandito i concerti dal Colosseo e dall’area circostante. Invece adesso apprendiamo che il 3 luglio all’interno del monumento si esibirà Biagio Antonacci. Cosa ha indotto l’amministrazione comunale ad ospitare di nuovo concerti nel luogo archeologico più prestigioso di Roma e forse del mondo? Seppure a scopo benefico, il concerto in favore dell’UNESCO non giustifica il rischio incolumità per gli spettatori e gli eventuali danni che ne potrebbe ricevere il monumento. La decisione del sottosegretario fu certamente opportuna e auspicabile e allora perché oggi il Campidoglio contravviene al divieto?”
“Eppure – continua la nota – le location a Roma non mancano, lo stesso concerto potrebbe essere ospitato in altri luoghi altrettanto prestigiosi e rappresentativi della città. Il sottosegretario Giro intervenga a protezione della tutela del Colosseo e a protezione degli spettatori”.
“Con tanta sciatteria – conclude la nota – prima o poi ci aspettiamo la collocazione di un bell’albero della Cuccagna a piazza Venezia per dare grande visibilità alle attività culturali promosse dall’amministrazione Alemnanno”.
Il concerto di Biagio Antonacci a parte l’impatto logistico, potrebbe arrecare danni alle strutture a causa dei decibel della musica rock.
Sempre più avvilito dalla situazione, Nanni dichiara: “A tutto c’è un limite. Cosa accadrà se la U.E, l’ONU, la NATO, la C.R.I. e tante altre importanti istituzioni mondiali e nazionali chiederanno in futuro una location come il Colosseo per altrettanti eventi a scopo benefico? Creato il precedente come si potrà dire di no la prossima volta?”.

Intanto il sottosegretario Francesco Giro fa sapere: “Sono abbastanza tranquillo, visto che l’organizzatore dell’evento è la commissione nazionale Unesco guidata dal professor Giovanni Puglisi, che è persona serissima. Però voglio vederci chiaro, capire quali autorizzazioni sono state date, per sventare eventuali ‘furbae’e deve essere chiaro che se si rompe qualcosa, anche fosse un solo ‘sercio’, Antonacci e suoi musicisti poi devono pagare” .
“Le finalità del concerto non solo sono benefiche conclude Giro – ma sono indirizzate proprio al settore dell’archeologia dal momento che il ricavato andrà a borse di studio per archeologi provenienti dai paesi in guerra”.
Comunque se solo pensassimo che l’area del Colosseo è quella più morfologicamente conservata come madre natura l’ha fatta dall’epoca dei Flavi ai nostri giorni(ha lo stesso piano di calpestio dell’epoca imperiale), forse avremmo più rispetto per il monumento in esso contenuto.

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