

Teodoro Giannini (centrosinistra) e Carmelita Spoltore (centrodestra)
I candidati dei due poli (centrosinistra e centrodestra) che si sfideranno per la guida del VI Municipio sono: Teodoro Giannini, 61 anni (La Rosa nel pugno), sostenuto dalle liste: Ulivo per Veltroni, PRCI, PDCI, Rosa nel pugno, Verdi, Roma per Veltroni, Moderati per Veltroni; e Carmelita Spoltore, 56 anni (Forza Italia), sostenuta da: FI, AN, UDC, DC per le autonomie, Amore per Roma, Azione Sociale, Forza Roma.
Sono cinque in totale i candidati che correranno per la presidenza del VI Municipio alle elezioni amministrative del 28-29 maggio. Tra quelli delle liste non schierate con i due poli ci sono: Luca Alessandri (Partito Umanista), Simone Tacchia (Fiamma Tricolore) e Francesco Caporilli (Movimento Popolare Delfino).
Mettendo a confronto i programmi dei due principali contendenti si possono notare sia affinità che dissonanze: i temi più ricorrenti sono quelli relativi alla mobilità sulla via Prenestina e sulla Casilina, alla riqualificazione di alcune zone residenziali, alla valorizzazione dei parchi archeologici e alla creazione di nuove strutture per l’assistenza agli anziani.
Teodoro Giannini ha dichiarato di volersi porre in una linea di continuità con l’operato della presidenza uscente, guidata da Vincenzo Puro, ampliando però il numero dei servizi per i cittadini. A suo avviso all’interno del territorio del VI municipio manca ancora un centro di assistenza o una casa di accoglienza per la terza età, e serve una riqualificazione dell’area della Marranella. Giannini ha aggiunto che il suo sogno nel cassetto sarebbe quello di poter eliminare il tram che percorre via Casilina sostituendolo con un filobus, in modo da poter allargare la sede stradale. Infine il suo programma prevede la riqualificazione dei quartieri nati ai primi del ‘900 come il Pigneto, Torpignattara e la Maranella.
Carmelita Spoltore sottolinea invece il fatto che la precedente amministrazione non abbia cercato soluzioni adeguate per migliorare la viabilità e non abbia creato spazi di aggregazione che fossero luogo di condivisione per le esperienze delle differenti generazioni.
Inoltre ritiene che il Municipio necessiti di RSA e case albergo per gli anziani e di una riqualificazione territoriale che ne innalzi il livello di sicurezza.
Per quel che riguarda la mobilità la Spoltore crede che i binari del tram lungo la Casilina andrebbero interrati, almeno per un buon tratto, in modo da poter ampliare la superficie stradale e la disponibilità di posti auto. Mentre in merito alla proposta culturale del Municipio crede che andrebbero ampliate le strutture per i giovani e riqualificati i parchi archeologici presenti.
Insomma come si può vedere si tratta di una serie di tematiche non nuove per chi vive all’interno del VI Municipio, alcune delle quali come la proposta dell’apertura delle catacombe di S. Marcellino e Pietro di soluzione tutt’altro che facile.
Detto senza alcuna scelta di parte, entrambi i candidati, in particolare quello di centrosinistra, appaiono parzialmente privi di contatto con il territorio e le sue problematiche più scottanti, lavoro e strutture assistenziali su tutte.
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